La vittima sostiene di aver sporto denuncia dai Carabinieri, ma ha denunciato l’accaduto attraverso i social per raccogliere informazioni utili per risalire all’identità del suo presunto aggressore 

Rischierebbe addirittura la perdita di un occhio a seguito di una brutale aggressione che avrebbe subìto, nella tarda serata di martedì (27 agosto 2019), intorno alle 22:30 circa, a Monopoli, un giovane che sostiene di aver sporto denuncia presso la Caserma dei Carabinieri della Compagnia di Monopoli e che ha denunciato l’accaduto attraverso i social per raccogliere quante informazioni possibili per risalire all’identità del suo presunto aggressore affinché non rimanga impunito.

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Contattata dalla nostra redazione di “The Monopoli Times”, la vittima ha raccontato che, quella sera, mentre camminava in via Garibaldi, sarebbe stato avvicinato da un giovane sulla trentina d’anni con la barba che, per attirare la sua attenzione, gli avrebbe detto: «a te, a te». Una volta avvicinatosi lo avrebbe accusato di averlo spinto; a quell’infondata accusa, il giovane gli avrebbe risposto: «non ti conosco, come ti permetti a fermarmi che nemmeno ti conosco» e, improvvisamente, avrebbe ricevuto un pugno al collo ed uno schiaffo sulla guancia. Nel frattempo, il presunto aggressore si sarebbe allontanato, proseguendo in direzione di Piazza Garibaldi; dopo aver realizzato l’accaduto, la vittima ha pensato di raggiungerlo per scattargli una foto e lo avrebbe trovato all’altezza di via Santa Caterina. Alla sua vista, costui gli avrebbe detto: «a me stai cercando?» e, per tutta risposta, mentre cercava di fotografarlo in volto gli ha detto: «come ti sei permesso di toccarmi? – aggiungendo – Guarda che ti faccio una denuncia». «No, no, lasciami, lasciami» si sarebbe difeso il presunto aggressore, iniziando a correre, percorrendo via Santa Caterina quando, ad un certo punto, sarebbe tornato indietro, bestemmiando e rincorrendo la vittima che, nel frattempo, avrebbe lasciato il telefono per terra pensando che glielo avrebbe rotto e, dandogli un pugno o un calcio alla gamba si sarebbe dileguato, nonostante il ragazzo (a cui si sarebbe anche strappata la camicia) avrebbe cercato invano di fermarlo. 

Il giovane sarebbe così tornato indietro per calmarsi ed approfittarne per andare a prendere una birra dal distributore automatico di via Vasco dove, si sarebbe ritrovato il presunto aggressore alle spalle che, dopo averlo pedinato sin lì, gli avrebbe sferrato un cazzotto all’occhio, dandosela a gambe.