Strepitoso successo per il primo appuntamento della rassegna a Villa Minareto

Uno Spettacolo/Festa/Sacrificio Virtuale di solidarietà all’Ulivo Monumentale della Puglia.

Splendida serata, sabato scorso, a Villa Minareto alla Selva di Fasano in occasione del primo appuntamento della VII^edizione di “Lineamediterranea” (rassegna internazionale di Arti, Musica e Cinema che raccoglie artisti e scrittori, provenienti da tutto il mondo, che hanno saputo coniugare la cultura mediterranea con quella orientale) che, quest’anno, seguendo la linea di continuità della scorsa edizione è intitolata “LUOGHI E VISIONI”, tema che analizza la visione reale ed onirica dei luoghi in rapporto con la storia e la memoria delle comunità.

Praticamente mezza Italia, tra residenti e turisti provenienti da ogni dove, era rappresentata nella numerosa platea che ha partecipato all’evento particolarmente coinvolgente ed unico nel suo genere, che ha unito la rappresentazione scenica indiana con la nostra mediterraneità, raggiungendo la sintesi nella convivialità; filo conduttore della serata, impreziosita dalla presenza del direttore del teatro di Roma Giorgio Barberio Crosetti, sono stati la paesologia e la danza.

Mentre la compagnia di musica e danza Omaggio al Salento (Giancarlo Paglialunga, voce e tamburi a cornice, Massimiliano Morabito, organetto, Massimiliano De Marco, chitarra, bouzouki e voce, Veronica Calati, danza) ha animato la serata con la pizzica salentina, facendo scatenare il pubblico e, la ballerina ha inscenato la “Tarantella di San Michele” sulla balconata della suggestiva cornice offerta da Villa Minareto,

il paesologo Franco Arminio ha dialogato con gli ospiti per parlare delle problematiche che attanagliano, al giorno d’oggi, l’ulivo, ovvero Luigi Cazzato e i due direttori artistici Alessio Alba e Francesco Conversano e, Leonardo Capitanio in qualità di Presidente dei Vivaisti Italiani. Arminio, come è solito fare, ha coinvolto il pubblico: oltre a farlo cantare, ha invitato alcuni presenti a caso a tradurre nel loro dialetto alcune sue poesie: una è stata tradotta in dialetto putignanese e l’altra in cosentino.

La nostra mediterraneità ha trovato il suo apice con la tavola: per l’occasione è stato allestito un gazebo dove è stato possibile assaporare panzerotti, pettole e quant’altro.

Nel corso della serata, si è altresì svolto simbolicamente il Funerale dell’Ulivo: una “cremazione” simbolica dell’ulivo. In un’urna sono stati collocati dei rami secchi a cui è stato dato fuoco come auspicio di rinascita; una sorta di forma augurale per esorcizzare le problematiche dell’ulivo. In sostanza, una festa, secondo il rito funerario di Bali, per omaggiare il nostro monumento naturale, tanto amato ma anche tanto ferito dalla nostra insipienza.

Perciò, la rassegna Lineamediterranea, oltre ad essere una grandissima festa ed ad aver riscontrato uno strepitoso successo è diventato ormai un must, un appuntamento dell’estate monopolitana e fasanese e, non solo.

I prossimi appuntamenti del 23, 24 e 25 agosto, invece, si svolgeranno al Chiostro di San Martino a Monopoli. Film, documentari e dibattiti per comprendere altri aspetti di questo stretto rapporto tra Mediterraneo e Oriente.

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