Dal 15 giugno al 15 settembre

Emessa l’Ordinanza Sindacale n. 275/2019 con la quale viene dichiarato, sul territorio comunale di Monopoli, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nell’anno 2019, in osservanza della legge n. 353/2000, della legge regionale n. 7/2014, della legge regionale n. 38 del 12/12/2016 ed in ottemperanza al D.P.G.R. n. 232/2019.

IL SINDACO 

  • Visto il R.D. n.3267 del 30/12/1923.
  • Visto l’art. 59 del T.U. n.773 del 18/06/1931 delle leggi di P.S. e successive modificazioni ed integrazioni e la circolare ministeriale n. 559/C.25055.XV.A.MASS(1) dell’11/01/2001.
  • Vista la L. n.353 del 21/11/2000.
  • Vista la L.R. n. 18 del 30/11/2000.
  • Vista la L.R. n. 7 del 10/3/2014.
  • Visto il Piano Comunale di Protezione Civile Comunale – C.C. n. 75 del 06/06/2008 aggiornato con delibera del C.C. n. 6 del 30/01/2016.
  • Vista la L.R. n. 38 del 12/12/2016.
  • Visto il D.P.G.R. 232 del 16.04.2019 – pubblicato sul B.U.R.P. n. 43 del 18.04.2019 – avente ad oggetto “Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per l’anno 2019, ai sensi della L. n.353/2000, della L.R. n.7/2014 e L.R. n. 38/2016”, con cui il Presidente della Giunta Regionale ha ritenuto di confermare anche per l’anno in corso lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi e quindi nel periodo 15 giugno – 15 settembre 2019, fatta salva la possibilità, in caso di necessità contingenti, di anticipare al 1° giugno lo stato di allertamento delle strutture operative, ovvero posticipare al 30 settembre.
  • Visto l’art.4, comma 5 della L. 353/2000 che stabilisce, tra le altre cose, che “i comuni attuano le attività di previsione e di prevenzione secondo le attribuzioni stabilite dalle regioni”.
  • Visto il D.Lgs. 152 del 2006 e s.m.i..
  • Vista la Legge n.225 del 24/02/1992.
  • Visto l’art.7 del citato D.P.G.R. n.242/2017 che ha stabilito come i Sindaci in qualità di autorità di protezione civile sono tenuti a diffondere il contenuto del presente Decreto, mediante apposita ordinanza, entro quindici giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
  • Vista la legge Regionale n. 37 del 14 dicembre 2011 “Ordinamento della Polizia Locale” che fra le funzioni ad essa demandate, in particolare all’art. 5, comm. 2, lett. j prevede anche la vigilanza sull’osservanza di leggi, regolamenti, ordinanze e provvedimenti amministrativi”.
  • Visto l’art.54 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 riguardante le attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale, ed in particolare quella di adottare provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, sulla scorta dell’istruttoria dal competente ufficio “Polizia Locale – Protezione Civile”.

ORDINA

  1. Nell’ambito del territorio comunale è dichiarato, a partire dal 15 giugno al 15 settembre 2019 lo “stato di grave pericolosità per gli incendi” per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo nonché ogni ulteriore area il cui incendi abbia suscettività ad espandersi a strutture e infrastrutture antropizzate, ovvero terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree;
  2. in caso di necessità contingenti, e mediante apposito provvedimento adottato dalla Regione Puglia, i termini temporali suindicati (15 giugno – 15 settembre), potranno essere da quest’ultima anticipati al 1 giugno e/o posticipati al 30 settembre, con efficacia anche sul territorio comunale, intendendosi ipso factoesteso il periodo di vigenza della presente Ordinanza ai nuovi termini eventualmente stabiliti dalla Regione Puglia, senza necessità adozione di ulteriore provvedimento sindacale;
  3. durante il periodo di grave pericolosità per gli incendi dichiarato con D.P.G.R. N. 232 DEL 16/04/2019, in tutte le aree del territorio comunale a rischio di incendio boschivo (così come definito dall’art. 2 della L. 353/2000) ovvero nelle  aree immediatamente adiacenti ad esse, è tassativamente fatto divieto a chiunque, di:– accendere fuochi di ogni genere;
    – far brillare mine o usare esplosivi;
    – usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;

    – usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
    – tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate;
    – fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
    – esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
    – transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate;
    – transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
    – abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive. 
  4. Le Società di gestione delle Ferrovie, l’ANAS, l’Acquedotto Pugliese, la Società Autostrade, la Città Metropolitana di Bari, i Consorzi di Bonifica, entro il 15 giugno, e per tutto il periodo di vigenza dello stato di grave pericolosità, lungo gli assi viari di rispettiva competenza (ivi compresi i tratturi) insistenti sul territorio comunale, con particolare riguardo nei tratti di attraversamento di aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo insistenti sul territorio regionale o in prossimità di esse, devono provvedere alla pulizia delle banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile creando, di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti. I gestori delle strade suddette dovranno effettuare anche le periodiche manutenzioni sulla vegetazione arborea mediante potatura delle branche laterali e spalcatura, laddove questa tende a chiudere la sede stradale al fine di consentire il transito dei mezzi antincendio.
  5. I proprietari, gli affittuari, e i conduttori di campi di coltura cerealicola a conclusione delle operazioni di mieti trebbiatura, devono prontamente e contestualmente realizzare perimetralmente e all’interno alla superficie coltivata una precesa o fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza e continua e costante di almeno quindici metri, o comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti o/e confinanti. La fascia protettiva a prescindere dalle operazioni di mieti trebbiatura dovrà essere comunque realizzata entro il 15 luglio.
  6. Al fine di prevenire il verificarsi di danni al patrimonio pubblico e privato e per evitare procurati allarmi, è fatto divieto di bruciatura delle stoppie e delle paglie e della vegetazione presente al termine di colture cerealicole e foraggere nonché dei residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio comunale nel periodo di grave pericolosità di incendio dichiarato ai sensi dell’art.1 del D.P.G.R. n. 232 del 016/04/2019, pratica comunque sempre vietata in qualsiasi periodo dell’anno, ad una distanza inferiore a 50 metri da strutture e infrastrutture antropiche, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, comma 4 della L.R. 38/2016.
  7. I proprietari, gli affittuari e i conduttori, a qualsiasi titolo, di terreni incolti in stato di abbandono o a riposo, o di culture arboree insistenti sul territorio comunale, per tutto il periodo di vigenza dello stato di grave pericolosità, hanno il divieto assoluto di bruciare la vegetazione spontanea, nonché l’obbligo di realizzare, entro e non oltre il 31 maggio, fasce protettive o precese di larghezza non inferiore a metri quindici lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di residui di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti.
  8. I proprietari, gli affittuari e i conduttori, a qualsiasi titolo, di uliveti e di vigneti, entro il 31 maggio e per tutto il periodo di vigenza dello stato di grave pericolosità, devono provvedere all’eliminazione dei rovi e della vegetazione infestante nonché dei residui colturali, che possono essere o divenire causa di innesco e/o propagazione di incendi.
  9. È fatto obbligo ai proprietari, affittuari, conduttori, Enti pubblici e privati titolari di gestione manutenzione e conservazione dei boschi di eseguire entro il 31 maggio, il ripristino e la pulitura anche meccanica, dei viali parafuoco, ove previsti, ed in particolare lungo il confine con piste forestali, strade, autostrade, ferrovie, terreni seminativi, pascoli, incolti e cespugliati.
  10. Entro il 31 maggio e per tutto il periodo di vigenza dello stato di grave pericolosità, i proprietari, affittuari e conduttori a qualsiasi titolo di superfici boscate confinanti con altre colture di qualsiasi tipo nonché con strade, autostrade e ferrovie, centri abitati, abitazioni isolate ed insediamenti residenziali, turistici o produttivi o di altro tipo, devono a proprie spese, a tenere costantemente riservata una fascia protettive nella loro proprietà, larga almeno cinque metri, libera da specie erbacce, rovi e necromassa affettando anche eventuali spalcature e/o potature non oltre il terzo inferiore dell’altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco; le suddette attività di prevenzione non sono assoggettate a procedimenti preventivi di autorizzazione in strettamente connesse alla conservazione del patrimonio boschivo ai sensi di quanto previsto dall’art.3, comma 4, della L.R. 38/2016.
  11. I proprietari, gli affittuari e i conduttori, a qualsiasi titolo, di superfici pascolive, hanno l’obbligo di realizzare, entro il 31 maggio, una fascia di protezione perimetrale priva di vegetazione di almeno cinque metri, e comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi nelle aree circostanti e/o confinanti.
  12. I proprietari, i gestori ed i conduttori di campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive nonché di strutture antropiche (anche abitazioni e/o aziende agricole isolate) insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, sono tenuti entro il 31 maggio a realizzare una fascia di protezione della larghezza di almeno metri quindici, sgombra di erba secca, arbusti, residui di vegetazione e di ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile, lungo il perimetro del proprio insediamento. Gli stessi dovranno adottare idonei sistemi di difesa antincendio nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e salvaguardia della pubblica incolumità, anche mediante dotazioni mobili provviste di cisterne e motopompe, opportunamente attrezzate su mezzi idonei, per eventuali interventi di spegnimento sui focolai che dovessero insorgere anche ai margini dei sopra citati insediamenti. Dovranno inoltre predisporre apposita cartellonistica ben visibile indicante le vie di fuga e i punti di raccolta che dovranno essere mantenuti costantemente liberi e accessibili.
  13. Lungo il perimetro delle aree a contatto con aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo su cui insistono polveriere e depositi di materiali ad alto rischio esplosivo e/o di infiammabilità, entro il 31 maggio, dovranno essere adottate tutte le misure di precauzione, compresa la realizzazione di apposite fasce di protezione della larghezza di almeno metri quindici prive di residui di vegetazione e di ogni altro tipo di materiale facilmente infiammabile, al fine di impedire l’innesco e la propagazione di eventuali incendi.
  14. Chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all’interno delle predette aree, è obbligato –ai sensi dell’Art. 1 del D.P.G.R. nr. 232/2019- a darne immediata comunicazione alle autorità locali competenti riferendo ogni utile elemento territoriale per la corretta localizzazione dell’evento.
  15. In occasione del verificarsi di incendi boschivi – salvo giustificato motivo – chiunque è obbligato, ai sensi dell’Art.33 del R.D. 3267 del 30/12/1923 a fornire il proprio aiuto o servizio al responsabile delle operazioni di spegnimento, ovvero all’autorità convenuta