Fanizzi: “Chiedo che il Comune di Monopoli risponda alla diffida all’uso di pesticidi tossici”

Nei giorni scorsi, il Popolo della Famiglia ha partecipato attivamente alla manifestazione svoltasi a Bari contro gli abbattimenti incontrollati di ulivi secolari e utilizzo di pesticidi neurotossici allo scopo di difendere il paesaggio e l’ecosistema, l’economia locale e il clima.

“Da ormai 5 anni l’agricoltura della Puglia è strangolata da una quarantena territoriale imposta sulla base delle frode “xylella” – commenta il Coordinatore Mirco Fanizzi – Che il batterio della xylella non fosse il responsabile del disseccamento degli olivi e di altre specie arboree in Salento era già evidente grazie agli alberi dichiarati “infetti” che sono sopravvissuti ai tagli del “piano Silletti” (a Veglie, Torchiarolo, ecc.) che a distanza di 4 anni sono ancora vivi, vegeti e produttivi. Lo hanno reso evidente quegli agricoltori e quei ricercatori indipendenti che, rigenerando il suolo, hanno reso nuovamente produttive le piante di olivo nelle zone colpite dal disseccamento. Lo rendono evidente tutti quegli olivi sbrancati nel gallipolino che, lungi dall’essere “morti di xylella”, non smettono di ricacciare germogli verdi. Ma ora la conferma che di frode si tratta, arriva anche dall’episodio dell’albero della nostra Città, dichiarato “infetto” dai laboratori della rete “Selge”, sequestrato dalla Procura di Bari, e che, sottoposto ad ulteriori accertamenti, è risultato negativo al batterio. Quanti altri alberi sarebbero risultati negativi se ai proprietari fosse stato consentito di effettuare controanalisi sulle proprie piante? – si chiede Fanizzi, rincarando la dose – E come si spiegano le frasi di Donato Boscia (“ricercatore” della rete dei laboratori Selge), rivelate dalla Procura di Lecce, che nel 2014 (a pochi mesi dalla presunta “scoperta” del “batterio killer”) affermava di sapere già che la Xylella non fosse patogenica sulla varietà di olivo coratina? – che conclude – Perché le istituzioni, ed in particolare la Regione Puglia, continuano a fare affidamento esclusivo sui laboratori Selge, i cui dirigenti sono indagati per “falso materiale ed ideologico” commesso da pubblico ufficiale”? Perché invece questi laboratori non vengono esclusi cautelativamente da ogni incarico pubblico? Chiedo che il Comune di Monopoli risponda alla diffida all’uso dei Pesticidi tossici non solo per l’ambiente ma soprattutto per la salute dei cittadini, sono passati 45 gg dalla diffida e ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Noi non ci fermiamo”.