All’indomani delle decisioni assunte nel corso dell’ultima riunione di maggioranza per porre riparo ai disagi determinati dalla nascita della nuova ZTL – Quartiere INA Casa, questa mattina, il Comitato di Quartiere “Ex INA Casa” ha protocollato un’istanza a firma del Presidente Franco Aresta.

Lo stesso comitato ha ricostruito la seguente cronistoria della vicenda.

Come ormai tutti i monopolitani sanno, recentemente l’amministrazione comunale ha istituito una nuova ZTL (Zona a Traffico Limitato), in vigore nel periodo estivo nel comprensorio “ex INA Casa”, nei pressi di Portavecchia.

Il perimetro della ZTL “Ex INA Casa”

In città non si parla d’altro: l’iniziativa ha, infatti, generato numerose polemiche e raccolto pareri discordanti riguardo l’utilità e le modalità con le quali è stata implementata (ad esempio, vedi quiqui).

Il Comitato di quartiere “Ex INA Casa”, di recente costituzione, vuole fare il punto sulla situazione e fare chiarezza su alcune questioni riguardanti la ZTL e la nascita del comitato stesso.

Lo scenario

Da alcuni anni Monopoli sta vivendo un aumento esponenziale dei flussi turistici provenienti dall’Italia e dall’estero. Tale successo porta indubbiamente lustro alla città, ormai conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e benefici alle attività commerciali e all’occupazione: in tutti i quartieri, soprattutto nel centro storico, si moltiplicano b&b, ristoranti, bar e baretti.

Di pari passo, però, aumenta il numero di auto che entrano nel centro urbano alla ricerca di un parcheggio dal quale raggiungere la meta agognata; e con le auto, purtroppo, arrivano i disagi.

Il quartiere “ex INA Casa” si trova in una posizione particolarmante critica dal punto di vista urbanistico, in quanto è a ridosso del centro storico, e vicino alle spiagge di Portavecchia, Cala Cozze, Porto Bianco e Porto Rosso.

Di conseguenza, soprattutto in primavera e in estate, nonché in occasione delle numerose manifestazioni che si tengono nel corso dell’anno, tutti vengono a cercare parcheggio nel quartiere: turisti, visitatori e concittadini vogliono raggiungere i numerosi b&b o i locali che vivacizzano il centro storico; fare una passeggiata sull’incantevole lungomare; trascorrere qualche piacevole ora in una delle caratteristiche calette che impreziosiscono il litorale sud. Tutti, o quasi tutti, in auto.Le strade del quartiere vengono letteralmente prese d’assalto dagli automobilisti che girano all’infinito alla ricerca di un posto. Ne deriva un caos perenne, con gravi conseguenze sulla qualità dell’aria, sull’inquinamento acustico, sulla vivibilità e sulla sicurezza degli abitanti e degli stessi visitatori. Vigono costantemente doppia fila e parcheggio selvaggio, con auto piazzate spesso anche sui marciapiedi.

Tutte queste auto si sommano a quelle dei residenti del quartiere, del circondario e del centro storico, dove gli abitanti non possono parcheggiare, in quanto già da alcuni anni vige una ZTL e, nel periodo estivo, una zona pedonale.

È evidente come le poche strade del quartiere “ex INA Casa” non possano soddisfare l’enorme richiesta di posti auto e occorre fare qualcosa per limitare l’afflusso di mezzi motorizzati.

Le proposte dei residenti

Nell’estate 2018 le criticità raggiungono livelli inconciliabili con la vita di un quartiere residenziale e i cittadini, esasperati, cominciano a cercare soluzioni.

Ad inizio ottobre 2018, in seguito ad una raccolta firme promossa nel quartiere da uno dei residenti, Franco Aresta, si tiene in Comune un incontro tra una rappresentanza degli abitanti, l’assessore al ramo, Aldo Zazzera, ed il Comandante di Polizia Municipale, Dott. Michele Cassano.

Nel corso dell’incontro, i residenti espongono la situazione e i disagi, chiedendo che vengano studiate delle soluzioni per riportare il quartiere ad una condizione di decente vivibilità. Tra le proposte avanzate dai cittadini, ci sono l’istituzione di aree di sosta riservate ai residenti (ad esempio mediante strisce gialle), l’installazione di parapedonali che impediscano la sosta sui marciapiedi ed una maggiore frequenza di controlli da parte delle forze dell’ordine per il rispetto delle norme basilari del codice della strada (e della convivenza civile).

L’assessore ed il comandante raccolgono tutte le osservazioni, si impegnano ad eseguire maggiori controlli, ma obiettano che le soluzioni proposte non sono tecnicamente realizzabili. In alternativa, in chiusura dell’incontro, il comandante Cassano promette che avrebbe verificato la possibilità di disciplinare la circolazione stradale nella zona mediante una ZTL.

L’istituzione della ZTL, le critiche e le proteste

Inaspettatamente, a dicembre 2018 la Giunta Comunale emana l’ordinanza che istituisce la nuova ZTL “Ex INA Casa” dal 1° aprile al 30 settembre.

Come accennato in apertura, la ZTL ottiene apprezzamenti da parte dei residenti, che finalmente vedono le strade del quartiere parzialmente liberate e non più soffocate dal carosello di auto alla ricerca di un parcheggio. Ma, allo stesso tempo, genera malcontento dentro e fuori il quartiere: ad esempio, non tutti sono felici di non poter parcheggiare la seconda o la terza auto appartenente al nucleo familiare, oppure lamentano difficoltà circa la possibilità di raggiungere familiari all’interno della ZTL.

I residenti del centro storico protestano perché si vedono privati d una zona dove fino al giorno prima potevano parcheggiare gratuitamente a due passi da casa. I commercianti paventano il rischio di perdere clienti e fatturato.

Allo scopo di fornire il nostro contributo alla discusione, vorremmo fare alcune considerazioni:

  • Chi si occupa di mobilità urbana, sa bene che ogni qualvolta si cerchi di intervenire per migliorare una situazione di stallo e di disagio causata in città dall’eccesso di traffico motorizzato, si va incontro a proteste e resistenze da parte di residenti e commercianti. Solo dopo il primo periodo, quando cioè la vita del quartiere comincia a migliorare, si inizia a coglierne i vantaggi. Nelle fasi di preparazione e avviamento, l’amministrazione deve ovviamente guidare i cittadini, fornendo la corretta informazione ed essendo pronta ad ascoltarne le esigenze e ad apportare eventuali correttivi.
    C’è anche da dire che noi italiani a volte siamo un po’ viziati e ci piace arrivare dappertutto con la nostra macchinetta.

    Probabilmente, però, nel caso della ZTL “ex INA Casa,” alcune carenze nelle informazioni diffuse dall’amministrazione, alcune incertezze sulla data di effettivo avvio ed alcune imprecisioni nella realizzazione della segnaletica verticale hanno contribuito a generare confusione e a rendere meno “digeribile” la nuova misura. Al netto di tutto ciò, la strada può e deve essere percorribile: si tratta di cominciare a dare un segnale chiaro almeno a chi viene da fuori zona o da fuori città: non venite in auto, perché il posto non c’è. Sia chiaro: i visitatori, e i turisti sono graditi e benvenuti, ma devono avere la possibilità di avvicinarsi alla città usufruendo di parcheggi periferici e altri sistemi di mobilità.

  • Ai residenti del centro storico, potrebbe sicuramente giovare la possibilià di accedere gratuitamente alla nuova area di sosta “ex scuola Modugno”, attualmente utilizzabile solo a pagamento e quasi completamente vuota nei giorni infra-settimanali.
    È un’ottima cosa offrire ai visitatori la possibilità di godere di un parcheggio vista mare e così vicino al centro storico, ma i residenti dovrebbero avere una priorità sui “forestieri”. Visitatori e turisti potrebbero parcheggiare un po’ più in la’ e sarebbero ugualmente felici.
  • Finora, i b&b del centro storico hanno utilizzato il quartiere “ex INA Casa” come area di parcheggio gratuito dove far lasciare le auto degli ospiti anche per molti giorni di fila. Per fare la spola tra le auto parcheggiate e i b&b, i titolari delle strutture ricettive si sono organizzati con un discreto numero di bellissimi calessini
    Potrebbero facilmente suggerire ai loro ospiti di parcheggiare in zone un po’ più remote (basterebbero poche centinaia di metri). Il tragitto un po’ più lungo a bordo del calessino offrirebbe ai turisti anche una gradevole esperienza con mini-gita lungo la litoranea o altre zone amene del ricco e variegato territorio monopolitano.
  • La disponibilità di posti liberi all’interno della ZTL, insieme alla possibilità di accedere e sostare per una o due ore con l’esposizione del disco orario, rappresenta una grande opportunità per le attività commerciali della zona, in quanto i clienti possono trovare più facilmente parcheggio vicino al negozio, magari senza essere “costretti” a lasciare la macchina in doppia fila o in maniera creativa creando intralcio e pericolo agli altri cittadini.
  • Lo spazio urbano è limitato e prezioso. Un posto auto occupa circa 12.5 metri quadri e le auto in circolazione sono tante. Comincia ad essere oggettivamente difficile garantire il parcheggio nelle zone centrali a chi possiede due, tre o quattro auto.
La nascita del comitato di quartiere

In questo contesto, un gruppo di cittadini lancia l’idea di costituire un Comitato di quartiere che possa raccogliere le esigenze dei residenti e interfacciarsi con l’Amministrazione, alla ricerca delle migliori soluzioni possibili.

È bene chiarire che il Comitato non nasce con il solo obiettivo di affrontare le problematiche del parcheggio e della ZTL, ma vuole occuparsi in generale della qualità della vita nel quartiere, promuovendo la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale.

Si vuole sperimentare la forma più spontanea e democratica di partecipazione, quella che nasce dal territorio, dal quartiere, dal confronto con i vicini di casa. Questa forma di aggregazione è ancora nuova nella nostra città; l’auspicio del Comitato è che nascano altri comitati, mediante i quali i cittadini imparino a guardare oltre il pianerottolo di casa e a prendersi cura del proprio vicinato, del proprio quartiere, della nostra bellissima e unica città.

Le modifiche alla ZTL e le nuove proposte del comitato

Il 17 maggio, in seguito alle osservazioni e alle proteste prodotte dai cittadini, l’Amministrazione dichiara di voler apportare delle modifiche alla regolamentazione della ZTL.

Avendo analizzato gli effetti sulla viabilità nel quartiere dall’avvio della sperimentazione, il Comitato elabora alcune proposte integrative e, nello spirito di collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il 20 maggio chiede un nuovo incontro a Sindaco, Assessore e Comandante per discuterle

Seguiranno aggiornamenti in seguito all’incontro.

Monopoli può (e deve) puntare in alto…

…ma prima deve decidere cosa vuole fare della propria città (e dei propri cittadini): vuole una città tappezzata di auto (ferme e in movimento) in cui cittadini e turisti vivono e si muovono male, o vuole una città in cui le inestimabili bellezze storiche, naturali e culturali che i nostri antenati ci hanno consegnato vengano valorizzate e gli spazi urbani vengano restituiti alla vivibilità e alla fruibilità della collettività?

Nelle città italiane ci sono troppe auto (il doppio rispetto alle altre città città europee). Monopoli non è da meno, anche a causa dell’enorme flusso di turisti che arrivano in città da alcuni anni.

È evidente che non si possa far finta di niente, sperando che le persone smettano improvvisamente di utilizzare l’auto privata per i viaggi e gli spostamenti quotidiani. E non serve nemmeno aumentare il numero di parcheggi: non basterebbero mai perché non farebbero altro che incentivare l’uso dell’auto.

In tutto il mondo, per far fronte a quella che, ormai, è una vera e propria emergenza, le amministrazioni comunali studiano e utilizzano diversi strumenti: ZTL, ZSR, zone 30, zone 10, isole pedonali, woonerf,  aree di sosta a pagamento, park&ride periferici, macro-isolati (le superillasampiamente adottate nelle città spagnole), etc.

Nei macro-isolati, ad esempio, mediante una serie di accorgimenti a basso costo, si riduce il traffico di attraversamento e la sosta dei non residenti a vantaggio della sicurezza e della vivibilità del quartiere.

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Le ZTL, similmente, hanno l’obiettivo di salvaguardare la qualità della vita di un quartiere o di una zona della città, disciplinando l’accesso dei mezzi motorizzati privati.

È apprezzabile che l’Amministrazione abbia istituito la ZTL “ex INA Casa” in questa ottica, rispondendo cioè all’esigenza primaria che venisse tutelata la vivibilità e la sicurezza nel quartiere. Troviamo anche sia corretta la scelta di dare natura sperimentale alla misura, in quanto tale accorgimento consente di contenere i costi e apportare gli eventuali correttivi in funzione dei risultati via via osservati.

Ci rendiamo conto come non sia sempre facile far accettare delle innovazioni, e come non sia facile abbiano succeso al primo colpo, ma siamo grati ad Assessore e Comandante perché in questa occasione hanno mostrato il coraggio di sperimentare soluzioni alternative, confrontandosi anche con le inevitabili iniziali diffidenze dei cittadini.

Precisiamo che questo non è un discorso “di convenienza”, anche perché con le ultime modifiche in corso di definizione, non è ancora chiaro quali potranno essere le ricadute della ZTL sul quartiere.

Una ricaduta su tutta la città di sicuro c’è stata e ci sarà: molti hanno cominciato a rendersi conto di quanto sia diventato importante e urgente affontare in modo serio,  ragionato e scientifico i temi della Mobilità Urbana.

Le amministrazioni che decidono di farlo dovrebbero prioritariamente puntare a ridurre in città l’uso del mezzo motorizzato privato, cominciando a:

  • favorire gli spostamenti compatibili con la vita dei residenti e delle attività commerciali: a piedi, in bici e con i mezzi pubblici;
  • promuovere campagne sui media per il rispetto delle regole della strada e per l’adozione di sani stili di vita;
  • studiare e sperimentare soluzioni intelligenti e innovative per la mobilità urbana;
  • investire pesantemente nel miglioramento dei servizi di trasporto pubblico;
  • pianificare, pianificare, pianificare.

E tutti noi cittadini dobbiamo fare uno sforzo per capire che la nostra città sta cambiando: la possibilità che rimanga (o torni ad essere) la città a misura di persona che amiamo dipende anche da noi.