Francesco Campanella

Chiesto il rinvio a giudizio per i tre indagati. Udienza fissata per il prossimo 11 luglio


Giovane monopolitano muore dopo un incidente stradale nel brindisino


Non si escludono eventuali responsabilità da parte dei conducenti delle tre autovetture coinvolte nell’incidente stradale costato la vita al 29enne monopolitano Francesco Campanella che, il 23 luglio scorso, a seguito delle gravissime ferite riportate, è deceduto dopo un giorno di agonia all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove era stato trasportato in codice rosso, in condizioni disperate.

Per questo, lo Studio 3A-Valore S.p.A. (società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini al quale la famiglia del giovane si è rivolto per fare piena luce sui fatti) annuncia che la Procura di Brindisi, in seguito al decesso, avrebbe aperto un fascicolo convalidando il sequestro dei mezzi e il Sostituto Procuratore, dott. Casto, avrebbe iscritto nel registro degli indagati per il reato di “omicidio stradale in cooperazione” tutti e tre gli altri conducenti, per appurare se sussistessero responsabilità da parte di terzi nella causazione del drammatico incidente: “Il riferimento – spiega lo Studio 3A in una nota – era per l’appunto al fatto che, nonostante la posizione pericolosa nella quale le vetture erano ferme sulla strada, e non essendoci stati feriti (A.A.A. è finita all’ospedale con lesioni anche serie ma in seguito all’ultimo, fatale tamponamento), per lungo tempo i veicoli non erano stati rimossi né sarebbe stata predisposta un’adeguata segnalazione per avvisare della presenza dell’ostacolo, come avevano lamentato fin da subito i familiari della vittima”.

A conclusione delle indagini preliminari, il Pm avrebbe anche ritenuto di chiedere il rinvio a giudizio dei tre automobilisti e il Gip, dott.ssa Stefania De Angelis, in relazione alla richiesta, avrebbe fissato l’udienza preliminare per l’11 luglio 2019, alle 10, presso il palazzo di Giustizia di via Lanzillotti.

LA RICOSTRUZIONE DELL’INCIDENTE

Il terribile schianto si sarebbe verificato domenica 22 luglio 2018 sulla Strada Statale 379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne, che collega Brindisi a Bari, nel territorio di Ostuni all’altezza del Km 22.900 (presso lo svincolo per Torre Merlata) di primo mattino, in fasi diverse e interessando quattro veicoli che procedevano tutti in direzione Bari.

“Stando alla ricostruzione della Polizia Stradale di Brindisi – spiega Studio 3A – dapprima una Renault Clio con a bordo due giovani di Bari, S. G., oggi 22 anni, il conducente, e un 25enne, sarebbe uscita di strada finendo contro il guardrail. A ruota sarebbe sopraggiunta un’altra Clio condotta da S. U., 51 anni, di Taviano (con a bordo altre due persone) il quale, vedendo la macchina incidentata davanti a sé, avrebbe frenato, ma la sua auto sarebbe stata tamponata da una Hyundai guidata da A. A. A., 22 anni, di Valenzano, che trasportava altri tre coetanei dello stesso paese, che non si sarebbe accorta in tempo del rallentamento. Il destino ha voluto che Campanella, trenta minuti dopo, verso le 7.10, si trovasse a passare proprio in quel punto con la sua Nissan Micra: il giovane fisioterapista, studente del corso di laurea in Fisioterapia al Polo Universitario di Brindisi, come si evincerebbe dai tabulati della scatola nera della sua utilitaria, procedeva rispettando il limite di velocità, ma non si sarebbe avveduto degli ostacoli che si paravano improvvisamente davanti a lui e a sua volta tamponava violentemente la Hyundai riportando politraumi gravissimi”.