Ventuno, gli scatti fotografici che riproducono l’habitat marino custodito dai fondali di Monopoli e Polignano a Mare

È stata inaugurata il 2 aprile scorso presso la Biblioteca Civica “Prospero Rendella” dove è stata allestita al 4° piano la prima mostra di fotografia subacquea anche per non vedenti (attraverso una descrizione in braille ed una videodescrizione) promossa dall’A.N.M.I. (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) – Gruppo di Monopoli nell’ambito di “Oltre mare”, iniziativa promossa ed organizzata in sinergia con la Guardia Costiera di Monopoli ed il patrocinio del Comune di Monopoli e, con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, HSAI Società Nazionale Salvamento Sezione di Monopoli c/o Poseidon Diving e Diving Puglia, dell’Associazione “Il Veliero” di Bari, della Lega Navale Italiana di Monopoli e della Rete “SENZA LIMITI”.

Ventuno, gli scatti fotografici del socio Grazio Menga (un sub con la passione per la fotografia) che riproducono l’habitat marino custodito dai fondali di Monopoli e Polignano a Mare.

Ad illustrare la manifestazione ed i prossimi appuntamenti in programma è stata la giornalista Paola Calabretto (Responsabile della Comunicazione dell’associazione).

Per l’occasione, sono intervenuti l’Assessore ai Servizi Sociali Ilaria Morga, l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Rosanna Perricci, il Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Monopoli T.V. (CP) Matteo Orsolini e Nicoletta Uccellini (Presidente UICI di Monopoli e consigliere provinciale).

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LE SPECIE VIVENTI IN FOTOGRAFIA

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  • L’aliclona rossa è una spugna dalla forma piatta più sottile per lo più incrostante rispetto alla spugna aliclona. Si tratta di organismi animali pluricellulari anche se sono completamente privi di tessuti ed organi e, sono organismi animali filtratori: sono vere e proprie pompe filtranti che assorbono e rigettano un volume d’acqua impressionante. Si trovano abitualmente in substrati rocciosi in genere in ombra ad una profondità che va dalla superficie ai 50 metri.
  • L’anthias è un pesce gragario che ama vivere contornando secche o relitti o comunque in substrati rocciosi in acque profonde, a circa 15-200 metri di profondità. Formano sciami, all’apparenza immobili a contrastare la corrente in prossimità di questi fondali rocciosi ripidi o secche o relitti. Tutte le specie sono ermafrodite: in alcune i singoli diventano maschi al completamento della loro maturità sessuale femminile (proterogini), in altre specie sono nel contempo maschi e femmine (sincroni). Un maschio diventa tale a seguito di questa inversione sessuale e si crea il suo arem di 10-15 femmine. Spesso si assiste a frenetiche danze amorose in cui i maschi sfoggiano vistose livree colorate.
  • L’astice, meglio conosciuto come grillo, è un fortissimo e coraggiosissimo predatore, sicuro e fiducioso della difesa che gli procurano le sue fortissime e sviluppate chele. Si trova abitualmente in anfratti, nicchie e grotte a 5-60 metri di profondità.
  • Il cavalluccio marino camuso è un pesce osseo privo di “criniera” e dal muso molto corto. Il cavalluccio marino camuso maschio cova nel marsupio le uova deposte dalla femmina, da cui si differenzia per avere l’addome liscio e non pieghettato. Si trova abitualmente sui fondali sabbiosi costieri e scogliere; dalla superficie a 10 metri di profondità.
  • La cernia bruna è la regina dei pesci di fondale, imponente e leggiadra, maestosa e furba. La cernia vive la sua gioventù e la sua prima maturità, da femmina, fin quando il suo peso non raggiunge i cinque chilogrammi o giù di lì. Dopo gli 8-12 anni di vita la cernia da femmina diventa maschio, aumenta di peso e diventa attrazione particolare dei pescasub, proprio per la sua mole. Fatto è che vi sono molte femmine rispetto ad un campionario di maschi reduci e, le difficoltà di accoppiamento, in un equilibrio sempre più precario per altre cause, diventano reali, con minor numero di prole. Aumenta così il rischio di depauperamento della specie proprio perchè sono i maschi della cernia ad essere abbattuti per primi. Si trova abitualmente in fondali rocciosi con grotte e anfrattuosità, a 10-50 metri di profondità. Nei mesi freddi, sposta la sua tana più in profondità.
  • La pentapora rientra tra gli organismi definiti animali-muschio. Si tratta di una ricchissima e coloratissima famiglia di polipi piccolissimi, capaci di secernere la struttura condominiale su cui ancorarsi per la cattura del cibo portato dalle correnti. Nella più parte delle specie la struttura del supporto è estremanente fragile e friabile, in altre la struttura è incrostante e coprente il supporto. Componenti della stessa colonia possono assumere forme diverse ed espletare nell’ambito della colonia funzioni diverse. Date le minutissime dimensione dei singoli individui, noteremo soltanto la struttura della colonia che si presenta sempre come una vera opera di perfezione miniaturizzata. Si trova abitualmente su fondali rocciosi del territorio coralligeno a 20-100 metri di profondità.
  • La corvina è, senza tema di smentita, tra i pesci, la ballerina del mare per l’eleganza dei suoi movimenti. La corvina è per lo più pesce gregario in piccoli gruppi sedentari in piccole grotte o spaccature di fondali rocciosi, posidonieto, relitti in genere a 2-180 metri di profondità. La corvina è attiva soprattutto di notte, ma in siti in cui le è assicurata  la protezione, anche di giorno con processioni leggiadre. Sono pesci muniti di grandi otoliti per l’equilibrio,un tempo ricercatissimi dai pescasub, per farne trofeo da collanina a dimostrazione della taglia del pesce catturato. Sono noti anche come pesci tamburo, perchè, dotati di una sviluppata vescica natatoria; nel periodo riproduttivo riescono a modulare suoni (grugniti) che riusciremo senz’altro a percepire. Gli esemplari giovani che incontreremo soprattutto di notte hanno l’aspetto buffo perche dotati di grandi pinne sproporzionate al corpo molto ingobbito.
  • Il doglio è un mollusco prosobranco dalla conchiglia di buone dimensioni. Si trova abitualmente su fondi molli e distese sabbiose a 3-30 metri di profondità.
  • Il dondice è un eolidino di buone dimensioni, ricercatissimo dai subacquei per la magnifica ed esplosiva colorazione che ne favorisce, quando presente, un’ottima individuazione. Si trova abitualmente in detritici e rocciosi in genere a 10-30 metri di profondità.
  • La gorgonia gialla è quella che più spesso ci accompagnerà nelle nostre immersioni, soprattutto a quote a noi accessibilissime. La disposizione dei rami della colonia è sempre rivolta a contrastare la corrente, creando così a tutti i componenti della colonia, giuste opportunità di procacciamento del cibo che viene trasportato dalla corrente stessa. Si trova abitualmente su pareti rocciose e territorio coralligeno a 10-50 metri di profondità.
  • La margherita di mare è una specie coloniale di antozoi zooantari con sviluppo a tappeto sul substrato, ma a volte anche su spugne. La colonia di polipi che condivide lo stolone di base di adesione al substrato, ama territori non esposti ad eccessiva luce e ben visitati da correnti su territorio coralligeno e fondali rocciosi a 5-100 metri di profondità. La colorazione dei polipi è varia, ma sempre con base tra arancione e giallo, grazie alle microalghe simbionti che vivono al loro interno.
  • Lo Spirografo Spallanzani è un verme dal corpo segmentato e formato da tanti anelli uguali in tutto ed in sequenza l’uno attaccato all’altro. Lo spirografo spallanzani ha tubo chitinoso lungo e ciuffo branchiale formato da vari filamenti piumosi raccolti in più giri a spirale. Si trova abitualmente su fondali rocciosi e duri, praterie di posidonie e appigli in genere.
  • La triglia di scoglio si differenzia dalla triglia da fango per la fronte meno ripida e per la pinna dorsale qui colorata. Si trova abitualmente su fondali rocciosi a 1-400 metri di profondità. Nel periodo degli amori la colorazione della livrea dei maschi si tinge di rosso.
  • La medusa “polmone di mare” è scarsamente urticante e si trova abitualmente in territorio pelagico e zone costiere dalla superficie a pochi metri di profondità. Sotto il suo ombrello trovano rifugio piccoli pesci, per lo più sugheri.
  • L’umbracolo è un notaspideo di buona mole con “cappellino alla cinese” dato da una minima conchiglia residua. Si trova su fondali detritici, sabbiosi o fangosi a 15-50 metri di profondità. Di giorno resta infossato nel sedimento.
  • Il nostro incontro con il calamaro, che normalmente vive ad alte profondità è possibile nel periodo autunnale quando abbandona le profondità per la stagione degli amori, ed è più frequente nei primi mesi primaverili l’incontro con grappoli di uova appese a maturare. Si trova in acque libere, ma si avvicina al fondo per la deposizione delle uova.
  • Lo sciarrano è un pesce osseo che si trova abitualmente su fondali rocciosi, sabbiosi e praterie di posidonie a 1-200 metri di profondità. È riconoscibilissimo per la macchia blu elettrico sul ventre.