L’anima e il corpo, due mondi separati o due mondi profondamente legati tra di loro? Una tematica originale e complessa che cerca di stimolare la conoscenza, il dialogo e il confronto. Nell’anno scolastico 2018-2019, gli studenti dell’IISS “Luigi Russo” di Monopoli hanno la possibilità di seguire sei simposi dedicati al rapporto tra anima e corpo. I docenti e gli esperti coinvolti offriranno il loro specifico contributo, indagando nell’arte, nella filosofia e nella letteratura, il complesso e affascinante rapporto tra queste due dimensioni dell’uomo: l’anima e il corpo. Il primo simposio, tenuto dalla prof.ssa Anna Maria Pellegrini, si è svolto il 20 dicembre presso l’auditorium di via Beccaria, ed ha permesso di focalizzare l’attenzione sul rapporto tra anima e corpo proprio nella storia dell’arte. Partendo dal concetto greco di kalokagathìa, passando per il Rinascimento con Michelangelo, fino ad arrivare all’arte del Novecento con Schiele e Francis Bacon che deformano i corpi per esprimere il malessere dell’io, la professoressa ha voluto stimolare la riflessione con interrogativi che l’arte pone ancora oggi chiedendo cosa sia diventato il corpo e quale sia il suo rapporto con l’anima. In tale direzione le performances di Marina Abramovich e gli scatti del fotografo Tunich aiutano a comprenderli.

Il secondo simposio è stato tenuto il 24 gennaio presso l’aula magna di via Procaccia dal professor Giuseppe Liuzzi, il quale ha cercato, partendo dai differenti termini utilizzati nel mondo greco, a partire dai testi omerici, di ripercorrere l’evoluzione del concetto di corpo e di anima attraverso la cultura greca, l’insegnamento pitagorico fino ad approdare a quella che è la visione occidentale cristiana profondamente segnata dal pensiero di Sant’Agostino. Ma l’interessante lezione ha permesso di focalizzare l’attenzione anche sulla radicale interpretazione di Descartes che riduce il corpo a macchina che può essere studiata dall’anatomia, e la risolutiva, per certi versi, interpretazione della fenomenologia secondo cui la persona deve essere considerata nel suo rapporto con il mondo, essendo l’anima la reazione dell’io al mondo.

I prossimi simposi saranno tenuti dal rev. prof. Nicola D’Onghia, il 21 febbraio, che affronterà il tema dell’anima tra fede e neuroscienze, dalla prof.ssa Monica di Chio, il 21 marzo, sul tema “Il corpo nell’arte”, dal prof. Pierluigi Ostuni, l’11 aprile, sul tema “Rappresentazione di anima et di corpo” per concludere il 23 maggio, in un simposio a due voci, la prof.ssa Monica di Chio e il prof. Giuseppe Liuzzi, sul tema “Corpo e Inconscio”.

Nell’ambito delle iniziative di ampliamento dell’offerta formativa, l’IISS “Luigi Russo” quest’anno ha voluto investire anche sui genitori degli studenti, offrendo due momenti formativi importanti, tenuti dal professor Liuzzi, dal titolo “Paideia”. La difficile missione dell’educare ai nostri giorni, vede coinvolte le famiglie e la scuola, che diventano luoghi privilegiati per la formazione delle nuove generazioni. Spesso, però, l’alleanza educativa tra queste realtà, sembra essere minata da diffidenze e paure. È possibile tentare di rafforzare il rapporto, creando luoghi e tempi, diversi da quelli istituzionali, per incontrare i genitori. L’intento di Paideia è cercare di coinvolgere i genitori in due incontri formativi. Il primo incontro si è tenuto il 18 dicembre ed è stato incentrato sul tema: L’educazione delle nuove generazioni ai tempi nostri. Il II incontro si terrà il 19 marzo e sarà incentrato sul tema “Modalità genitoriali a confronto”. Sono occasioni importanti di crescita e formazione, ma soprattutto di dialogo, quel dialogo che mai deve essere interrotto tra docenti, studenti e famiglia. L.T.

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