Per l’occasione, allestita una mostra fotografica dedicata ai cinquant’anni di cinema di Pupi Avati presso il Castello Carlo V

Si è inaugurata venerdì la ventesima edizione del Sudestival, “Il Festival lungo un inverno” dedicato al cinema d’autore italiano che Monopoli torna ad ospitare.

Ospite d’onore della giornata di apertura dedicata ai suoi cinquant’anni di cinema: Pupi Avati. Assieme a lui, a cui è dedicata la mostra fotografica “Pupi Avati. Parenti, amici e altri estranei”, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna ed allestita presso il Castello Carlo V, anche Valerio Mastandrea.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo l’inaugurazione della mostra, l’inaugurazione della manifestazione si è svolta presso il Teatro Auditorium Radar di Monopoli con l’introduzione e la proiezione del suo film “La seconda notte di nozze” (2005).

Il festival è entrato nel vivo ed è proseguito ieri con una giornata interamente dedicata agli eventi speciali. Ad aprire il programma alle 18.00, presso il Cinema Vittoria, l’omaggio alla Giornata della Memoria con l’anteprima europea di “Chi scriverà la nostra Storia”, il docufilm della regista Roberta Grossman, in cui si ricostruisce la storia dell’archivio segreto del ghetto di Varsavia: un lascito di sessantamila pagine di diari, manifesti, fotografie e oggetti.

Il programma è proseguito poi con la Serata Evento alle 21.00, dedicata alla proiezione di “Ride”, esordio alla regia dell’attore Valerio Mastandreapresentato all’ultimo Torino Film Festival. Il film racconta la storia di una donna che a seguito della perdita del marito in un incidente sul lavoro si trova a fare i conti con se stessa e il dolore che la travolge. Mastandrea e l’attrice protagonista Chiara Martegiani saranno presenti in sala per incontrare il pubblico.

Per l’occasione, Lifestyle Show Awards, che ogni anno premia le personalità che si sono contraddistinte nel mondo della tv, musica, radio, cinema e lifestyle, ha assegnato per il ventennale della manifestazione il premio alla carriera a Pupi Avati, mentre quello di personaggio maschile dell’anno a Valerio Mastandrea.