Gentile Direttore,

nel momento in cui si va sempre diffondendo in Italia, in Europa e nel Mondo un pernicioso populismo a causa di una società squilibrata dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, si sta celebrando il centesimo anniversario della fondazione del Partito Popolare Italiano (18 gennaio 1919) voluto dal sacerdote siciliano di Caltagirone, Don Luigi Sturzo (1871-1959) con la diffusione del famoso “Appello a tutti gli uomini liberi e forti“ in occasione delle elezioni politiche del novembre 1919, primo esempio del Partito dei Cattolici, del quale fu anche Segretario fino al 1923. Don Luigi Sturzo, sociologo, uomo politico, sacerdote (1894) mise in cantiere il progetto di un partito che permettesse ai cattolici italiani di superare il “non expedit“ pronunciato dal Papa Pio IX nel 1874 e che per decenni aveva impedito ai cattolici stessi di riconoscersi nello Stato Unitario con Roma capitale e di partecipare alle elezioni politiche come forza organizzata, e svolse una notevole attività politica locale, fondando e dirigendo un settimanale democratico-cristiano “La Croce di Costantino”, organizzando associazioni cattoliche, venendo infine eletto Sindaco di Caltagirone, Vice Presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani, (1912-1924), Segretario Generale della Giunta di Azione Cattolica (1915-1917). Nel 1923, dopo aver tentato disperatamente di opporre resistenza al fascismo, fu costretto, suo malgrado, a dimettersi da Segretario del Partito Popolare Italiano, soprattutto da pressioni delle gerarchie ecclesiastiche e nel 1924 si recò all’estero, soggiornando a lungo a Londra e poi a New York (1940). Nel 1926 avvenne lo scioglimento forzato de Partito Popolare Italiano imposto dal fascismo. Nel 1946, dopo la caduta del fascismo, tornò in Italia e riprese l’attività giornalistica con alcune campagne contro l’intervento statale in economia e continuatore della sociologia cattolica, aggiornata però con alcune correnti di pensiero moderno oltre che da un vivo senso dell’autonomia dell’azione politica, fu autore di numerose opere tra cui: “Saggio di Sociologia (1935)”, “Chiesa e Stato (1937)”, “L’Italia e il nuovo ordine internazionale (1949)” e  “La mia battaglia da New York (1945)”. La lezione che ci viene trasmessa ancora oggi da Don Luigi Sturzo, dopo la precedente esperienza positiva della Democrazia Cristiana dell’ On. Alcide De Gasperi (1881-1954), in una società squilibrata come quella attuale in cui permane un divario enorme tra ricchi e poveri e in cui sono caduti tutti i grandi ideali e i valori dell’onestà, della solidarietà e dell’amore per il prossimo, materialistica e consumistica, dominata essenzialmente da una globalizzazione sfrenata, dal mercato, dallo spread, dal profitto e da una spregiudicata tecnologia, è la necessità di un nuovo Partito dei Cattolici, democratico, pluralista, interclassista , antifascista, autonomo, libero, forte, anticonfessionale che si avventuri nelle lotte nazionali, europee, mondiali, animato da principi evangelici e dalla dottrina sociale della Chiesa, per costruire una società più umana, più giusta, più democratica, più solidale per la difesa essenzialmente della dignità della persona umana senza distinzione di razza, di lingua e di religione.

Monopoli (Bari) 24 Gennaio 2019                                Walter Laganà

          (Due volte Sindaco della Città di Monopoli)