Insieme ad altri 432 Licei Classici presenti in tutta Italia, nelle stesse ore e in modalità simili, anche presso il Polo Liceale “Galilei – Curie” di Monopoli si è tenuta l’11 gennaio a partire dalle ore 18.00 la Notte Nazionale del Liceo Classico. L’evento, nato da un’idea di Rocco Schembra, docente presso il Liceo “Gulli-Pennisi” di Acireale, e sostenuto dal MIUR, è giunto quest’anno alla quinta edizione. Tra canti, drammatizzazioni e narrazioni la serata ha consentito a tutti i partecipanti, attori e spettatori dell’evento, di fare un salto nel passato e di vivere per alcune ore il gusto e l’atmosfera, soffusa ed immaginifica, del dialogo con l’antico.

Contro ogni pregiudizio e a dispetto dei detrattori dell’antico e della sua spendibilità, la serata ha suscitato entusiasmo e interesse in un clima leggero, ma non banale, di festa e condivisione. L’evento si è aperto in contemporanea con gli altri Licei d’Italia con un video musicale di apertura, realizzato da Francesco Raniero, e con la lettura di un elaborato evocativo di atmosfere greco-romane, redatto da una studentessa di Ferrara e selezionato per l’occasione. A seguire la prof.ssa Graziana Brescia, docente di Lingua e Letteratura latina presso l’Università degli Studi di Bari, ha consentito di vivere un momento di approfondimento e di alto contenuto culturale con un intervento sulla figura di Achille innamorato, corredato da suggestivi richiami pittorici curati dalla prof.ssa Maria De Mola.

L’Achille furente che tutti abbiamo imparato a conoscere sin dai primi anni della nostra formazione, ha assunto un aspetto inedito nella originale e dotta lettura della prof.ssa Brescia, la quale in modo del tutto fruibile ha accompagnato studenti e docenti nella scoperta di riletture tardoantiche dell’eroe omerico, passato attraverso un ripiegamento soggettivo di matrice elegiaca e giunto alla modernità come modello umano ad ampio respiro, che appartiene alla nostra cultura collettiva occidentale.

A seguire è iniziata la vera e propria festa con un programma ricco e variegato di brevi spettacoli e drammatizzazioni di miti e storie del mondo classico, adattati e interpretati dagli studenti che hanno profuso tutto il loro entusiasmo, le loro competenze e il loro impegno per una serata che li emoziona e li vede protagonisti assoluti della riscoperta dell’antico.

Da Semonide a Orazio, passando per Aristofane, Platone e Plauto, per arrivare a Manzoni, gli studenti hanno innanzitutto letto, studiato, analizzato e contestualizzato i testi di partenza, per poi reinterpretarli in chiave parodica o moderna e trarne un messaggio valido per sempre e in ogni epoca. Non un classico relegato e impolverato in una teca, ma aperto e dinamico, rivolto ai più giovani e alla modernità: ecco il valore aggiunto degli studi classici, tangibile e spendibile, che apre la mente e l’animo e consente di guardare al presente e al futuro con occhi più consapevoli.

A dimostrazione di tale convinzione condivisa, la serata si è conclusa con uno struggente spettacolo teatrale, un monologo recitato da Elena Cotugno per il Teatro dei Borgia, che ha portato Medea dalle pagine antiche di Euripide alle strade della sofferenza femminile moderna, strade in cui ancora oggi una donna straniera, che non ha i mezzi per uniformarsi alla società che la accoglie, può essere marchiata, abusata e abbandonata alla follia da moderni Giasone, indifferenti e cinici.

Una scelta coraggiosa da parte del Liceo, quella di affrontare in modo crudo ma estremamente toccante ed efficace una tematica che non può essere nascosta agli occhi dei più giovani e che, presentata a loro attraverso il filtro estetizzante e sublimante dell’arte, supera le remore del cieco bigottismo. In chiusura di una serata festosa, coinvolgente ed emozionante si è tenuta la lettura, in contemporanea nazionale, del brano conclusivo selezionato dal liceo capofila, ovvero Il lamento dell’Esclusa (fragmentum grenfellianum, P. Dryton 50, vv. 1-40), che ancora una volta, come una sorta di fil rouge dall’antico al moderno, ha dato voce al dolore di una donna.

Il grande successo dell’evento è stato possibile grazie alla condivisione, per la quale ognuno, dal più giovane degli alunni al più anziano dei professori, per arrivare al tecnico, al collaboratore e al genitore, ha dato il proprio contributo, ha risolto un problema, ha stampato un testo, ha creato una locandina, ha realizzato, distribuito e sistemato oggetti, ha accompagnato i ragazzi alle prove durante le vacanze natalizie, insomma ha messo un pezzo di cuore in un progetto in cui tutti crediamo strenuamente contro ogni possibile rimbrotto di ostinazione stantia e anacronistica.

Dobbiamo ringraziare davvero ciascuno di noi e augurare a tutti, che si comprenda o meno la nostra passione per il classico, di incamminarsi per Itaca, come tutti insieme abbiamo cantato con gioia, di intraprendere, moderni Odisseo, ognuno il proprio personalissimo nóstos, che è il viaggio di ritorno alle proprie radici, necessario per immergersi nel presente e proiettarsi nel futuro.

Docente Referente per la Comunicazione e l’Informazione

prof.ssa Francesca Nanna

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