Abbaticchio: “Saremo presenti alle manifestazioni sul tema. La questione riguarda tutti i pugliesi”

Il batterio che, da anni, infesta il Salento si sta pericolosamente avvicinando al capoluogo. Il problema della xylella ha già iniziato a interessare alcuni comuni nel circondario di Bari, come Monopoli. Se finora la strategia della Regione è stata quella di abbattere le piante infette e prevedere interventi finanziari a favore delle aziende agricole colpite, ora sarebbe il caso di intraprendere una politica ancora più decisa e lungimirante: siamo in emergenza!

Serve un programma dettagliato, una strategia d’azione coerente, un piano operativo celere. Non possiamo perdere più un minuto”. Sono state queste le parole dei sindaci di Italia in Comune Puglia dinanzi alle ultime notizie riguardanti il batterio della xylella fastidiosa che pare si stia avvicinando sempre più alla Valle d’Itria dal Salento.

In particolare, il leader di partito e coordinatore regionale Michele Abbaticchio ha avuto modo di spiegare che “ Nei Comuni in cui siamo presenti siamo pronti a fare la nostra parte. Ad Acquaviva, di concerto con la task force della Regione e con gli olivicoltori, si è deciso di stilare un decalogo di comportamenti che puntino a prevenire la diffusione del batterioSarò personalmente presente, oltre che come sindaco proprio come coordinatore per la Puglia del partito, alle due manifestazioni indette sulla questione, quella di lunedì 7 a Bari e quella di domenica 13 a Monopoli. Marceremo insieme agli agricoltori per fare fronte comune. Perché questa vicenda ci interessa tutti: operatori del settore, amministratori, cittadini. E’ una questione che interessa tutti i pugliesi. Tutto questo in attesa che si diano ai Comuni, da parte dello Stato e della Regione, gli strumenti normativi per rendere cogenti, come ha chiesto il 21 dicembre in un ordine del giorno il Comune di Putignano, quelle che per ora, nelle zone non ancora infette, non possono essere che semplici raccomandazioni. In ballo c’è la storia, la salubrità, il futuro stesso di un territorio! Inutile ricordare che l’arrivo dell’infezione nel territorio del sud-est barese e della Valle D’Itria oltre a compromettere il paesaggio degli ulivi monumentali, creerebbe un danno incommensurabile all’economia locale”.

E, entrando nel merito della questione ‘xylella’, ha aggiunto: “Non vogliamo sollevare polemiche dinanzi alla minaccia di disastro ambientale che si sta paventando, ma occorre una linea di azione coerente e definita per affrontare una problematica che non è certo nuova. Non si dia spazio ed ascolto ai ‘santoni’ che predicano sulla materia: l’unica certezza sulla quale concordano tutti gli studiosi ed esperti del settore è che mai nessuna pianta infetta da Xylella fastidiosa è sopravvissuta all’infezione e al momento non esistono reali speranze di interventi curativi validi”.