È stata una mattinata fuori dall’ordinario quella che ha visto protagonista la comunità scolastica del Polo Liceale il 1° dicembre 2018 impegnata in un’autentica lezione di cittadinanza attiva, tenuta da una relatrice d’eccezione: già Presidente della Camera dei Deputati, terza carica dello Stato, l’on. Laura Boldrini.

L’evento, promosso e moderato dalla Prof.ssa Anna Labruna, Docente Referente per il progetto “Bullismo e Cyberbullismo”, si è svolto nell’ambito delle manifestazioni per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e si è concentrato sull’uso consapevole di internet in riferimento alle forme di bullismo e alla violenza di genere. Sono intervenuti all’incontro il dott. Andrea Carnimeo, Direttore Tecnico Superiore della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia”, e il dott. Walter Lomagno, Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Monopoli. Dopo i saluti e l’accoglienza del Dirigente Scolastico, Prof. Martino Cazzorla, della Prof.ssa Rosanna Perricci, Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Monopoli, nonché docente del Polo, e dei rappresentanti degli studenti, l’on. Boldrini ha preso le mosse dalla propria storia personale per stigmatizzare l’ingresso a più livelli della violenza nel dibattito politico e nelle relazioni interpersonali più in generale.

Ha ricordato il proprio incontro del tutto occasionale con il mondo della politica dopo 25 anni di impegno per l’Onu in difesa dei diritti umani nelle zone di guerra, un incontro inatteso e fortuito, che l’ha vista in prima linea nella difesa dei diritti dei più deboli e per questo bersaglio di attacchi verbali, e non solo, pregni di primordiale violenza sessista. L’onorevole ha ripercorso con sdegno le pagine più dure delle proprie battaglie civili, che sono state corredate da insulti e violenze verbali divulgati attraverso i social media, ormai sempre più ricettacolo e veicolo di falsità, scherno e violenza, soprattutto laddove l’interlocutore sia incapace di produrre argomentazioni sui temi – spiega il Dirigente Scolastico prof. Martino Cazzorla – L’onorevole ha ricordato con amarezza le limitazioni alla libertà personale propria e della sua famiglia a seguito di minacce e sconci vituperi circolati liberamente sul web, con l’esortazione forte a denunciare sempre e a non farsi intimidire mai dalle falsità di chi non ha altri strumenti di dibattito e confronto. La nostra Costituzione non è basata sull’odio ma sulla solidarietà e sulla rimozione delle barriere e degli ostacoli, specie per i più deboli socialmente, come troppo spesso ancora le donne appaiono: l’elefante che si aggira pesantemente nelle nostre case è il patriarcato, insiste la Boldrini, che ha segnato da sempre con un marchio di subordinazione le donne rispetto agli uomini a tutti i livelli della società. Ripercorrendo i temi del revenge porn e delle fake news, moderni strumenti di attacchi sessisti contro le donne, l’onorevole ha spronato le studentesse presenti in sala a non arrendersi di fronte alle persistenti e primordiali limitazioni imposte loro da una società ancora radicalmente androcentrica, specie nel mondo della cultura e del lavoro, ancora fortini maschilisti; a non lascarsi intimidire da inconsci sensi di inferiorità, propinati all’insegna di un arcaico e acritico “è sempre stato così e dunque va bene”. Il dott. Carnimeo e il dott. Lomagno hanno corroborato l’invito alla denuncia di tutte le forme di violenza, verbali e non, alle forze dell’ordine, sempre pronte alla tutela delle donne maltrattate, per quanto l’Assessore Perricci abbia sottolineato ancora l’urgenza e la necessità di monitorare il percorso delle donne dopo l’immediato della denuncia in forme di tutela e progetti a lungo termine di reintegro nel tessuto sociale. La giornata – commenta il preside – si è rivelata fonte di grandi riflessioni e grandi passioni: nel pieno rispetto della terzietà della scuola, l’onorevole Boldrini ha abdicato al proprio ruolo politico in favore di una accorata difesa dei diritti umani e di una netta condanna di tutte le forme di violenza, che ha acceso gli animi non solo delle studentesse, che hanno trovato in lei un modello femminile trascinante, ma anche di studenti conquistati dalla passione e dalla forza di una tale donna“.

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