In una nota, scrive: “oggi la situazione del nostro ospedale non è delle migliori”
«Quando è stata posta la prima pietra del nuovo ospedale in contrada
Lamalunga l’Amministrazione Comunale ha chiesto esplicitamente a Regione Puglia e Asl Bari di non trascurare l’ospedale “San Giacomo” perché se è vero che tra tre anni questo territorio avrà un nuovo nosocomio, è altresì vero che in questo periodo bisognerà soddisfare al meglio la domanda di salute che giunge da esso. E oggi la situazione del nostro ospedale non è delle migliori se si tiene conto che alla mancanza di alcuni servizi, mai attivati o riattivati, si aggiunge un aumento vertiginoso dell’utenza dovuta alla chiusura di importanti presidi a noi vicini». Ad affermarlo è il Consigliere Comunale di Monopoli, Stefano Lacatena.

«Mi chiedo, ad esempio, che fine ha fatto la risonanza magnetica. Sono
almeno tre anni che sentiamo dire che sarà attivata ma ad oggi i
monopolitani sono costretti a rivolgersi ad altre strutture con lunghi tempi di attesa oppure ad effettuarla a pagamento presso studi privati», afferma Lacatena. Che denuncia: «La situazione più grave è però quella del Pronto Soccorso, sempre intasato con le attese che durano ore in seguito alla
chiusura del presidio di Fasano».

«Che fine hanno fatto le risorse di € 1.300.000 destinate al “San Giacomo”?
Ad oggi non mi sembra siano partiti i lavori e non si sa nemmeno quando
inizieranno. E, poi, mi giungono notizie di un reparto di Pediatria con
qualche problema con il riscaldamento, di lavori in corso sul terrazzo adiacente la endoscopia e l’ostetricia e le preoccupazioni circa la chiusura della prima. Resta il problema di una Direzione Amministrativa guidata da un Dirigente che presenzia 2/3 ore alla settimana, dei Primari mancanti con il conseguente mal funzionamento dei reparti e dell’assenza di alcuni caposala
che determina una mancanza di coordinamento. Se a tutto ciò si aggiunge un parcheggio auto intasato a tutte le ore, la situazione è veramente drammatica», evidenzia Lacatena.

«Spero che a tutte queste domande e questi disservizi la Regione Puglia e la
Direzione Generale della Asl sappiano dare una risposta e trovare una soluzione. Perché aspettare la fine dei lavori al nuovo nosocomio mi sembra
francamente troppo», conclude Lacatena.