Fermato il colpevole, un 64enne di Triggiano 

Una somma di denaro pari a mille euro è quella abilmente sottratta ad un anziano monopolitano di 80 anni, nella tarda mattinata di oggi (7 novembre 2018), all’uscita dall’ufficio postale centrale di Monopoli da un 64enne che abita a Triggiano, A.V., che – dopo averlo presumibilmente osservato e pedinato nei pressi di un palazzo vicino dove la vittima  avrebbe dovuto pagare le rate condominiali ad uno studio professionistico – pare l’abbia avvicinato con la scusa di ottenere informazioni in merito ad un centro analisi mediche per sfilargli le banconote dal giubbotto dell’anziano.

Soltanto poco dopo, l’80enne si sarebbe accorto di essere stato depredato e avrebbe iniziato a gridare e chiedere aiuto, additando ai commercianti della zona il borseggiatore, che vantava un curriculum impressionante e riteneva di essere imprendibile per la sua decennale abilità; subiva il primo arresto nel 1976 a Ravenna, poi nel 1977 a Livorno, nel 1988 a Pesaro, nel 2000 a Triggiano e nel frattempo numerose denunce per i furti commessi con incredibile abilità. Ed ancora arrestato nel 2003 ad Avellino e poi a seguire Lecce, Francavilla Fontana e il più recente a Putignano nel 2017. Numerosissime le misure di prevenzione a lui applicate dalle più svariate città italiane.)

Interveniva immediatamente una guardia giurata, libera dal servizio, che cercava di bloccare l’autore del borseggio. Costui diceva di non sapere nulla dell’accaduto e cercava di sviare le attenzioni indicando, invece, un immaginario ed inesistente autore del borseggio in fuga per le vie limitrofe. La vittima del reato, invece, insisteva nell’indicare il soggetto attenzionato quale unico autore del furto con destrezza. Così facendo il gruppo di persone si spostava sempre più in direzione della stazione ferroviaria e la guardia giurata, notando la scaltrezza del soggetto, riusciva a comunicare l’accaduto al Commissariato di P.S. di Monopoli. In pochi istanti la volante di turno raggiungeva l’autore del borseggio che ormai si era distanziato e svincolato dalle persone intervenute, tra cui due commercianti che erano accorsi in aiuto della parte lesa. Le intenzioni del reo circa la possibilità di sottrarsi alle proprie responsabilità cercando una via di fuga per il tramite dell’autovettura parcheggiata proprio in quel largo stazione, veniva definitivamente scongiurata dall’abilità operativa dei poliziotti che con immediatezza verificavano che il borseggiatore aveva ancora chiuso nel pugno della mano destra le banconote appena sfilate all’anziano. La perquisizione veniva estesa al veicolo e agli effetti personali del borseggiatore e in questo caso emergevano altri particolari interessanti. Veniva rinvenuta la cifra di 490 euro in contanti con banconote poco logorate che facevano presumere la commissione di altri reati da parte del borseggiatore sul quale saranno necessari altri approfondimenti.

Dalla perquisizione dell’autovettura del borseggiatore emergeva il particolare interessante dei numerosi cappelli posseduti, sicuramente utilizzati nelle sue quotidiane imprese al fine di mimetizzarsi.

La cifra di 1000 euro veniva immediatamente restituita alla vittima del reato, la cifra di 490 euro sottoposta a sequestro penale insieme ai cappelli ed altri effetti personali di interesse investigativo.

Il borseggiatore, secondo le disposizioni della’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo.

AGGIORNAMENTO: Applicata la misura cautelare al borseggiatore che resta ai domiciliari a Triggiano.