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FOTO – Preparativi per il 4 novembre a Monopoli

Tutto pronto per la celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

Tutto è ormai pronto per celebrare la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate a Monopoli.

Per l’occasione, oltre alla sostituzione della bandiera al Sacrario Militare del Cimitero Comunale, si è provveduto alla collocazione di bandiere lungo lo stradone centrale di Piazza Vittorio Emanuele II e di Largo Plebiscito, dove inoltre è stata collocata una bandiera di 6mt x 4mt; un dono, che il Cerimoniere del Comune Isp.Sup. Michele Cav. Lafronza e il Tenente Cappellano del 1° Reggimento Bersaglieri padre Miki Mangialardi (Convento San Francesco da Paola) hanno fatto alla Città.

Si sono conclusi così i preparativi per la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate che sarà celebrata, in tre momenti significativi della mattinata di domani (domenica 4 novembre 2018), con il seguente programma curato dall’ufficio di Segreteria e Cerimoniale del Comune di Monopoli:

– ore 10.15 L.go Plebiscito formazione del Corteo delle Autorità Civili e Militari;
– ore 10.30 il corteo si muoverà, per raggiungere L.go Fontanelle e P.zza Milite Ignoto, per deporre una corona d’alloro al Monumento ai “Caduti del Mare” e al “Milite Ignoto”.

Il momento culminante della cerimonia, avverrà in Piazza Vittorio Emanuele, dove sarà issato sul pennone antistante il Monumento dei Caduti, il Tricolore e a seguire sarà deposta una corona d’alloro.


L’istituzione di questa giornata nazionale è stata finalizzata al ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita sia per un ideale di Patria che di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di ieri e di oggi.
La celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, nel ricordo della Grande Guerra e del 96° anniversario della Vittoria, che sancì il compimento unitario della Nazione Italiana, si colloca nell’ambito del percorso storico della memoria, in occasione delle celebrazioni del centenario del primo conflitto mondiale, 2014 – 2018, che vede in tutta Italia una serie di iniziative culturali.
Si ricorda infatti, in questa data, l’armistizio siglato a Villa Giusti che il 4 Novembre 1918 pose fine alle ostilità tra l’Italia e l’Austria – Ungheria, conclusesi sul campo con l’efficace offensiva di Vittorio Veneto: la vittoria, frutto del sacrificio e dell’unità del popolo italiano, costò la vita a 689.000 italiani, di cui più di 300 monopolitani, mentre 1.050.000 furono i mutilati e i feriti.
I padri costituenti, nel 1948, definirono il 4 Novembre “Giorno dell’Unità Nazionale” attribuendo all’anniversario della vittoria del 1918 il più ampio significato di completamento dell’indipendenza nazionale”: un grande Presidente della Repubblica, come Carlo Azeglio Ciampi, ha affermato che in questa data “ la Nazione celebra le sue forze armate per lo straordinario contributo dato all’unificazione e alla costruzione della Patria”.
Tornando alla cronaca storica di circa un secolo fa, tra il 24 e il 27 Ottobre 1918, il Generale Armando Diaz ad un anno esatto dalla disfatta di Caporetto decise di lanciare la controffensiva finale contro l’agonizzante nemico: dopo due giorni di aspri combattimenti, nonostante l’ingrossamento delle acque del Piave a causa delle continue piogge, i soldati italiani con molta difficoltà riuscirono ad attraversare il fiume; il massiccio attacco condusse il regio esercito fino a Vittorio Veneto, dove conquistò la vittoria tagliando in due le armate austroungariche. Si completava così l’Unità Nazionale e Trento e Trieste furono liberate ed annesse al Regno d’Italia.
Il Gen. Diaz dette lettura al popolo italiano del seguente Bollettino della Vittoria:
“ Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12.
La guerra contro l’Austria – Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d’armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l’irresistibile slancio della XII, dell’VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d’Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L’Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi giorni e nell’inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati Maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza. Gen.Armando Diaz”

A cura del Cerimoniere del Comune Cav. Michele Lafronza