Si è svolta dall’8 al 12 ottobre la 18ª campagna didattica archeologica presso il parco archeologico di Egnazia (Br), nell’ambito del “progetto Egnazia: dallo scavo alla valorizzazione”, sotto la direzione della prof.ssa Raffaella Cassano dell’Università degli Studi di Bari.

Attraverso il coordinamento e la guida delle docenti Maria De Mola e Patrizia Dormio, impegnate da tempo nella sensibilizzazione degli studenti alla riscoperta delle ricchezze archeologiche e paesaggistiche del nostro territorio in sinergia con l’Università di Bari, sei studenti del Polo liceale di Monopoli hanno potuto prendere parte alle attività di scavo.

Grazie al supporto didattico del dott. Gianluca Mastrocinque e di altri archeologi della società ALTAIR, gli alunni Dario Comes della III A Classico, Alberto Lenoci, Ilaria Guarnieri, Edoardo Tarantino della III C Scientifico, Marianna Nistrio e Daniela Brancia della IV A Scienze Umane, divisi in piccoli gruppi, hanno sperimentato in prima persona le diverse fasi del lavoro di individuazione e recupero di reperti antichi: dalla esercitazione in campo di scavo stratigrafico in diversi settori dell’impianto urbano antico, alla elaborazione della documentazione testuale, dal rilievo grafico  al laboratorio per la classificazione, per il restauro preliminare e per lo studio dei reperti, gli studenti sono stati protagonisti dell’autentica professione dell’archeologo, impegnati per nove ore di lavoro giornaliero: armati di piccone, pala, zappa, pennelli e pinzette, hanno rilevato i tagli e scavato i riempimenti, hanno portato alla luce con stupore ed entusiasmo reperti di ceramiche e reperti faunistici risalenti al tardo-antico, epoca in cui il sito di Egnazia era stato ricolonizzato come luogo di stoccaggio (III-IV sec. d.C.); hanno poi ripulito, osservato e catalogato con acribia e professionalità le fonti materiali riportate alla luce, per rimanere poi stupefatti di fronte alla casualità della scoperta inattesa, come un fossile o un reperto risalente ad epoche diverse da quelle che ci si aspettava.

L’attività, dunque, si è svolta con entusiasmo, ma anche con il rigore scientifico richiesto a chi si occupa di riscoperta e valorizzazione dell’antico. Impegno fisico, attenzione meticolosa per il dettaglio, gestualità cauta e rispettosa dell’ambiente sono state le competenze messe in campo dagli studenti, i quali, inoltre, hanno potuto seguire corsi e seminari, molto apprezzato quello di archeozoologia della prof.ssa Adriana Sciacovelli, presso il Museo stesso di Egnazia in gemellaggio con il Liceo Classico “Cesare Beccaria” di Milano.

Tornati a casa, i giovanissimi archeologi hanno manifestato tutto il loro apprezzamento per un lavoro completo e gratificante, che impegna il corpo e la mente all’insegna di un recupero tangibile della nostra storia e delle nostre radici: un percorso di perfezionamento personale che, qualora in termini auspicabili venisse inserito nelle attività progettuali dell’Alternanza Scuola-Lavoro, non mancherebbe certamente di fornire spunti importanti di crescita didattica, umana e professionale a tanti giovani studenti appassionati dell’antico e della storia.

Docente Referente per la Comunicazione e l’Informazione

prof.ssa Francesca Nanna

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