Profilo di un uomo amante della vita, sottomesso solo alla volontà di Dio

In occasione del Trigesimo della sua morte, ricorrente il 19 giugno p.v., vogliamo ricordare il nostro caro fratello Raimondo e raccontare di un uomo che ha camminato sulla terra col passo dei Giusti, col passo dei veri Figli di Dio.

Francesco il suo primo nome, Raimondo in famiglia e per gli amici d’infanzia. Mai nome fu così profetico! Ma si sa le mamme, per la Grazia di stato, non sbagliano mai: la sua vita un viaggio continuo in giro per il mondo.

Impegnativi viaggi di lavoro rallegrati sempre dal suo ritorno a casa, nella famiglia alla quale si è dedicato con assoluta abnegazione. Avventure e disavventure di un uomo amante del rischio ma baciato sempre dalla fortuna. Un’avventura anche l’ultimo viaggio: il ritorno alla terra natia, alle radici, all’essenza vitale.

Apprezzato e ricercato professionista a livello internazionale per le particolari competenze, di cui non si vantò mai, frutto di cinquant’anni di esperienza all’estero e di aggiornamento costante. Esempio di onestà intellettuale e grande professionalità per i colleghi di tutte le società presso le quali ha lavorato.

 Eclettico,  ricco di interessi ed iniziative: in gioventù il pianoforte, il basket,  il tennis; più avanti negli anni le lingue straniere, l’inglese ed il francese fluenti, gli scacchi,  il biliardo.

Gli occhi sorridenti svelavano il suo animo generoso e genuino, credeva nell’amicizia e nella parola data, come gli uomini di una volta.

I valori della sua vita: il lavoro, la famiglia, l’amicizia sincera.

La sua ultima debolezza: il biliardo. Infatti ha creato in Ciampino un’eccellente struttura di biliardo sportivo, Green Planet, per aggregare persone accomunate dalla stessa passione.

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La sua amata famiglia, immersa in un dolore straziante gli  dedica queste amorevoli parole: Caro papà, <la presenza della tua assenza > lascia in noi un vuoto incolmabile. Sei stato la nostra guida; marito attento, padre amorevole, amico generoso, nonno formidabile. Noi cammineremo sempre stringendoti la mano, sapendo che tu sarai ovunque al nostro fianco. Ti amiamo.

Si, marito attento per Agnese moglie devota, padre amorevole per Hylda, Michele e Vincenzo da sempre innamorati di lui, generoso amico per chi sapeva di poter contare sul suo aiuto, nonno formidabile per i suoi diletti e adorati nipoti Francesco, Paolo, Edoardo. In particolare quel che ha fatto per il piccolo Edoardo, al quale ha ridato la vita, gli consentirà di trovare spalancate le porte del Paradiso, perché  è  scritto: “chi salva una vita salva il mondo intero”.

Caro Raimondo sei stato grande!!! Un vero Drago come ti ha definito Hylda, la tua primogenita che “ si strappa il dolore di dosso per lasciarti il suo sorriso, che ti chiede di difenderla da ogni attacco malvagio e ingiusto perché tu lo sai fare per lei”.

Noi tutti siamo ancora attoniti e increduli: non sei più a Roma o in giro per il mondo a battagliare con le tue sempre vinte gare d’appalto internazionali; ora, per tua volontà, sei a Monopoli,  il nostro paese natio.

Chiediamo alla Divina Onnipotenza che tu possa, qui fra noi, vivi e defunti, riposare in pace nell’abbraccio fraterno di chi non ti dimenticherà mai.

Monopoli, li 16 giugno 2018                                             LIDIA   E  SILVANA.