L’IISS “Luigi Russo” di Monopoli è stato impegnato per le annualità 2016-2018 nei progetti Erasmus + “Eudaimonia – Wellbeing” e “M.U.S.I.C.” e nell’anno scolastico 2017-2018 nel progetto “Rilievi Urbani”. Per tutti questi progetti è arrivato il momento di fare il punto e valutare effetti e benefici.

Dal 19 al 26 maggio 2018 una delegazione di docenti del Liceo Artistico e Musicale  “Luigi Russo” è volata in Portogallo, nelle Isole Azzorre, a Madalena, Pico Island presso la  Escola Bàsica d Secundària per il TPM Final Meeting  di “Eudaimonia”, assieme alle delegazioni della Finlandia, del Portogallo, del Regno Unito e dell’Ungheria, alla presenza del rappresentate dell’Agenzia Nazionale Portoghese, Augusta Alvès.

Dal 21 al 25 maggio, il Dirigente Scolastico, prof. Raffaele Buonsante con un’altra delegazione di docenti del Liceo Musicale “Luigi Russo” si è recato in Turchia, a Kemer dove, assieme alle delegazioni di Polonia, Romania, Lituania e Turchia, è stato redatto il documento finale del progetto “M.U.S.I.C.”.

Intenso il programma delle attività sia formative, sia conoscitive della cultura e dei paesaggi del territorio ospitante. Sicuramente positivi gli esiti e le valutazioni delle diverse mobilità.

Se lo scenario che le prof.sse Paolina Petrosillo, Ornella Penta e Mirella Sasso hanno potuto conoscere è stato quello dell’Oceano Atlantico dove avvistare balene, delfini e tartarughe marine, oltre ai paesaggi vulcanici dell’isola di Pico, per i professori Vincenzo Maccuro, Antonio Di Lorenzo e Giuseppe Creatore è stato Il Mediterraneo a far da sfondo nella città di Kemer, nell’isoletta di Kekova e nel villaggio di Kale.

Il Meeting finale del progetto Erasmus “Rilievi Urbani” si è svolto, invece, a Monopoli, dove i professori referenti, Donatello Grassi e Vincenzo d’Amelj Melodia, hanno accolto la delegazione proveniente dalla città di Ubeda in Andalusia dall’1 al 4 giugno.

Rimarranno queste esperienze indelebili negli occhi di chi le ha vissute ripagando di tutta la fatica e il lavoro che esse richiedono, perché il valore profondo e intrinseco dei progetti Erasmus è in quel bagaglio di umanità e vita che è stato possibile assimilare e condividere. L.T.

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