Nell’incontro tra autorità marittima e operatori di attività turistico-ricreative e balneari annunciato che sarà emanata il 30 aprile 2018

Le novità che saranno introdotte dalla nuova ordinanza balneare che sarà emanata il 30 aprile 2018 sono state illustrate, ieri mattina nella Sala Riunioni “Brigida-Rozzoli” a Palazzo di Città, nel corso di un incontro tra l’Autorità marittima rappresentata dagli ufficiali della Capitaneria di Porto di Bari nella persona del Comandante della Direzione Marittima di Bari Contrammiraglio (CP) Giuseppe Meli e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli nella persona del Comandante T.V. (CP) Matteo Orsolini e, gli operatori di attività turistico-ricreative e balneari dei Comuni di Monopoli e Polignano a Mare in vista della prossima stagione estiva.

Grande importanza è stata attribuita alla necessità di garantire non soltanto la possibilità ai bagnanti di accedere alla fascia costiera di 5 metri di “pubblica e libera fruizione” senza dover incontrare ostacoli, ma soprattutto la sicurezza della balneazione da assicurarsi, durante la stagione balneare, per una distanza di 200 metri dalle spiagge e/o dalle scogliere basse e 50 metri dalle coste a picco e, mediante una postazione di salvataggio con torretta di avvistamento da 1,60 mt di altezza e completa di tutti i presidi di sicurezza da collocarsi sull’arenile. In merito a quest’ultimo aspetto, per agevolare il compito agli operatori gli è stato suggerito di dotarsi di un Piano Collettivo ovvero una sovrastruttura in grado di poter assolvere alla necessità di garantire una costante presenza di bagnini. D’altronde, gli stessi operatori hanno lamentato la difficoltà di trovarne uno in sostituzione in mesi come luglio e agosto e pertanto hanno manifestato il timore di incorrere in contravvenzione; in assenza di bagnino, lo stabilimento balneare è infatti obbligato a fare una comunicazione in Capitaneria di Porto e, nel frattempo di alzare bandiera rossa e di avvertire i clienti dell’impossibilità a garantire il servizio di salvamento.

D’altro canto, le Amministrazioni Comunali sono obbligate ad affiggere per gli arenili “abbandonati” (definiti tali dall’Ammiraglio Meli) ovvero per le spiagge libere in cui non si riesce a garantire un servizio di salvamento degli appositi cartelli.

All’incontro ha partecipato anche l’Assessore al Demanio ed alla Pianificazione Integrata del Territorio Stefano Lacatena che ha evidenziato le difficoltà incontrate sul territorio comunale per via di una costa così variegata.

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