Insolita inaugurazione per il Teatro/Cinema/Auditorium di Monopoli

Una nuova pagina di storia si è aggiunta ieri sera a Monopoli, aprendo un nuovo capitolo sullo storico Radar in occasione della sua tanto attesa riapertura.

Trentatré lunghi anni di abbandono sono infatti trascorsi dopo gli antichi fasti dell’ex cinema/teatro Radar e Albergo Savoia, fondati da Anselmo Camicia nel dopoguerra; anni raccontati con grande e dolorosa nostalgia dalla stessa vedova Camicia, che oggi ha raggiunto l’età di 98 anni.

L’edificio recuperato grazie a 7.286.562,78 euro tra fondi comunitari, ministeriali e in minima parte comunali (€ 3.118.578,47 del Miur ovvero il 42,80% e € 4.167.984,31 derivanti dal bilancio comunale cioè il 57.20% e, precisamente, € 3.200.000 di finanziamento regionale Piano Operativo FESR 2007-2013 su attivazione del Comune di Monopoli pari al 43,92% e € 967.984,31 stanziati dall’Amministrazione Comunale ovvero il restante 13,82%) ritorna così ad essere “l’uno ed il solo” come detta anche il suo caratteristico nome: RADAR, un palindromo ovvero una parola che, letta da destra o da sinistra, si pronuncia allo stesso modo.

La serata inaugurale denominata “C’era una volta una storia… La nostra…” è stata aperta dall’Ensemble d’archi del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli con l’inno nazionale ed introdotta da Antonio Stornaiolo che ha sin da subito lasciato la parola ad Onofrio Pagone che ha ricostruito la storia della struttura, interrotto a più riprese dalla verve dell’ospite d’onore: Emilio Solfrizzi e, da “I CIPURRID”.

Il futuro del Radar, però, come sottolineato dal Sindaco Emilio Romani dopo la benedizione impartita da don Davide Garganese (parroco di Sant’Antonio) e l’immancabile taglio del nastro è iniziata proprio con l’inaugurazione vera e propria, avvenuta alla presenza del Governatore della Puglia Michele Emiliano, del Presidente del Conservatorio “N. Rota” Fabiano Amati e di altre autorità civili e militari.

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