Gentile Direttore,

mentre in tutta Italia la kermesse politica sulle assurde promesse elettorali, che imperversano ancora per pochi giorni (si vota domenica 4 marzo), a Monopoli, giustificando più o meno, bene o male, le opere pubbliche della ormai passata amministrazione comunale, nessuno dei nostri politici, uscenti e in via di candidatura, fa menzione delle opere che si sarebbero potute eseguire né di quelle che, fortunatamente, non sono state eseguite. Mi riferisco principalmente, per le prime, alla mancata realizzazione del recapito finale della fogna bianca a cala Cozze e, per le seconde, al ripascimento della cala Portavecchia, spiaggia ormai famosa in tutto il mondo.

Rifacendomi ai miei ricordi adolescenziali (dei primi anni Cinquanta), permettetemi di suggerire ai futuri amministratori comunali che le due opere sono connesse igienicamente, prima che turisticamente, e sono molto importanti per la nostra città. I miei coetanei ricorderanno che il lungomare merlato di largo-cala Portavecchia venne realizzato proprio nel bel mezzo dell’originario arenile, la cui stabilità oggi viene pericolosamente messa in dubbio.
La soluzione quindi, a mio modesto avviso, potrebbe essere quella di non pensare più al ripascimento della spiaggia ma alla demolizione in toto di tale (brutta) struttura recuperando l’intero arenile di una volta. Ovviamente dopo aver prima realizzate le necessarie opere di recapito e deviazioni delle acque piovane sotterranee e superficiali, prendendo, come si suol dire, due piccioni con una fava, visto che sono ancora in corso i lavori di sistemazione di tutta l’area compresa tra le due direttrici a mare di via Cadorna e via Europa Libera. Senza contare manutenzioni, odori e rumori molesti che vi susseguono sia d’estate che d’inverno.
Ho fede che i futuri amministratori e i tecnici comunali ne vorranno tener conto.
Franco Muolo