Si rinnova, per il sesto anno consecutivo, l’appuntamento del Liceo Artistico “Luigi Russo” di Monopoli con la Biennale di Venezia. Anche quest’anno, gli alunni della V C degli  indirizzi “Design Arte del Tessuto” e “Arti figurative” sono stati selezionati assieme ad altri 7 Licei Artistici, Musicali e Coreutici italiani, per partecipare al 9. Carnevale Internazionale dei ragazzi. Il laboratorio pratico artistico dal titolo “Carte Costruite” era incentrato sulla figura dell’artista Enrico Accatino. Il 2 febbraio è stato allestito il laboratorio presso la sede di Ca’ Giustinian e nei due giorni successivi gli studenti sono stati coinvolti in tante emozionanti esperienze. Durante la mattinata del 3 febbraio, sei studenti del Liceo Artistico “Luigi Russo”, assieme ai coetanei studenti del Liceo Artistico “Guggenheim” di Venezia, hanno collaborato con il direttore della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, all’assegnazione dei premi del concorso “Leone d’Argento per la Creatività” consegnati nella cerimonia di inaugurazione.

Il laboratorio proposto, progettato e coordinato dalla prof.ssa Gianna Castrignano, è stato più volte realizzato durante la giornata del 3 febbraio ed ha entusiasmato i numerosi bambini coinvolti, permettendo di accendere una luce sull’artista Enrico Accatino, attento studioso e teorico dell’arte, sperimentatore di diverse tecniche espressive nel campo della pittura, del disegno, della scultura, del mosaico e del tessuto, nonché modernizzatore, tra i primi in Italia, della didattica delle arti visive, quale autore di manuali di educazione artistico-visiva e Storia dell’Arte, opere che costituirono la base della riforma scolastica del 1966. Superando i tradizionali limiti della disabilità, Accatino propose i linguaggi dell’arte anche come esperienza formativa nelle disabilità mentali, rivoluzionando la didattica dell’educazione artistica. La scelta fatta dal Liceo Artistico “Luigi Russo”, però, è nata dal fatto che l’illustre artista è stato il primo preside dell’Istituto Statale d’Arte di Monopoli, nel 1965, ed è stato tra i primi a diffondere la cultura della tessilità, rilanciando l’arazzo come linguaggio per soluzioni bi-tridimensionali e promuovendo la fiber art.

Il laboratorio pratico artistico sul collage, “Carte Costruite”, rivolto ai bambini dai 6 ai 13 anni, è stato ispirato dal fatto che Accatino, negli anni ’60, affiancò alla pittura la realizzazione di collage, introducendo il termine di “Carte Costruite”, ovvero collage realizzati con carte precedentemente preparate a tempera o ad acrilico. La tecnica del collage, inoltre, è estremamente versatile e può essere utilizzata  in ambito scolastico, ludico, artigianale e artistico, offrendo  diverse possibilità espressive. Il laboratorio realizzato per il 9. Carnevale Internazionale dei ragazzi ha avuto inizio con una performance coreografica di una alunna del Liceo Artistico monopolitano, travestita da gabbiano, quasi a voler materializzare l’opera “Gabbiani” di Accatino, riprodotta su un telo sul quale i bambini erano seduti. Con movimenti delicati e coinvolgenti, la giovane studentessa ha coinvolto i bambini recitando e animando la storia “Il gabbiano Jonathan Livingston”, facendo dono, alla fine della performance, di un piccolo collage precedentemente realizzato dagli alunni del “Luigi Russo”. I collage erano appoggiati sul becco dei gabbiani disegnati sul telo a voler rimarcare che i doni erano portati simbolicamente dai gabbiani di Accatino. A seguire, alcuni studenti del Liceo Artistico monopolitano hanno presentato brevemente il profilo biografico e artistico di Accatino  e successivamente, su un grande tavolo da lavoro allestito con tutto il materiale necessario, i partecipanti hanno dato vita, affiancati dagli studenti, alla creazione di collage personali, utilizzando vecchi bozzetti prodotti da generazioni di studenti dell’Istituto Statale d’Arte. Le composizioni sono state realizzate su un supporto di cartoncino rigido con l’utilizzo di frammenti di carta colorata, incollati e disposti secondo l’effetto estetico desiderato. Il processo creativo, dalla scelta delle immagini e dei materiali, alla realizzazione di pezzi di vecchi bozzetti e frammenti di disegno, all’assemblaggio in nuove forme, ha permesso di realizzare immagini astratte in modo estemporaneo e fantasioso. La creatività non è solo la cifra degli elaborati prodotti, ma il collante di una progettualità formativa scolastica, culturale e umana.  L.T.

Questo slideshow richiede JavaScript.