Onorata la memoria dell’Agente Giuseppe Cimarrusti

Presente da Monopoli una delegazione del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza e dell’ANPS

Questa mattina, l’Amministrazione Comunale di Conversano unitamente ai familiari con la partecipazione della Polizia di Stato e facendosi portavoce del sentimento di gratitudine della cittadinanza ha onorato la memoria di Giuseppe Cimarrusti (agente scelto della Polizia di Stato e medaglia al valore civile) nella ricorrenza del 13° anniversario dalla sua tragica morte avvenuta all’età di 26 anni a Verona il 22.02.2005 nel corso di un conflitto a fuoco avuto con un assassino di prostitute rimasto a sua volta ucciso a seguito dei colpi sparati dallo stesso Cimarrusti.
Alla cerimonia hanno preso parte il Questore di Bari Dr. Carmine Esposito, numerosi cittadini tra cui diversi alunni di scuole elementari e medie che hanno intonato tutti insieme l’inno d’Italia e l’inno d’Europa, l’Ispettore Pinto e il Sovr.te D’Aversa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Monopoli, M.llo Vito Diceglie e numerosi agenti e funzionari della Questura di Bari, oltre che una delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato – Sezione di Monopoli.
Dopo una visita al cimitero e al termine della celebrazione di una messa commemorativa presso la parrocchia “Maris Stella”, è seguito un momento di raccoglimento presso il monumento nella piazza intitolata al coraggioso cittadino in via padre Michele Accolti Gil.
Sulla stele dedicata a Cimarrusti sono state deposte una corona di fiori del Capo della Polizia, del Comune di Conversano e un mazzo di fiori dei genitori dell’eroico Agente.

GIUSEPPE CIMARRUSTI – Agente della Polizia di Stato Questura di Verona
Verona 21 Febbraio 2005 Conversano (Ba) 28 Settembre 1978
26 Anni

Venne ucciso insieme al collega Turazza Davide la notte del 21 Febbraio in un conflitto a fuoco con un uomo che aveva appena assassinato una prostituta.

Come ricostruito dalla Squadra Mobile di Verona alle 02,35 di quella notte la Volante con a bordo l’agente scelto Davide Turrazza ( capo equipaggio) e l’agente Giuseppe Cimarrusti (autista) stava percorrendo la Statale 12 quando gli agenti notarono dei movimenti sospetti a bordo di una automobile Fiat Panda parcheggiata ai margini della strada. Quando gli agenti decisero di procedere al controllo dall’autovettura scese un uomo che iniziò a sparare contro di loro.

Nella breve ma intensa sparatoria vennero esplosi decine di colpi di pistola.

L’Agente Scelto Davide Turrazza e l’Agente Giuseppe Cimarrusti rimasero uccisi, insieme allo stesso aggressore. Prima di morire l’agente Cimarrusti riuscì a chiamare la Centrale Operativa, dicendo che cosa era accaduto.

Pochi istanti prima il loro assassino, un investigatore privato di Bergamo, aveva appena ferito mortalmente, con un colpo di pistola alla testa, a bordo della propria autovettura, una prostituta ucraina. La Squadra Mobile di Verona in seguito accertò che una delle pistole dell’investigatore era stata usata per assassinare qualche mese prima una prostituta albanese in provincia di Bergamo.