Il vernissage è coinciso con la presentazione de “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco” di Mimmo Muolo

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In occasione del 65° anniversario dalla sua morte, in Cattedrale è, dall’8 febbraio scorso, allestita una mostra biografica su pannelli incentrata sulla vita di Padre Pietro Manghisi per non dimenticare la figura di un uomo che, nella scelta della missionarietà, in nome della fede e della predicazione della Parola di Dio, ha trovato il sigillo del martirio e del sacrificio totale, aperta nel pomeriggio del 15 febbraio scorso, giorno in cui è stata deposta una corona commemorativa.

 

 

 

Tuttavia è in programma per il 4 marzo 2018 alle 18:30 presso la Basilica Cattedrale “Maria SS. della Madia” una celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli S.E. Mons. Giuseppe Favale.

 

Tuttavia, in contemporanea all’allestimento della mostra, sempre l’8 febbraio scorso, il vaticanista monopolitano Mimmo Muolo ha presentato “L’enciclica dei gesti di Papa Francesco”. Un volume che  prende in considerazione il pontificato di Francesco dal punto di vista dei gesti da lui compiuti. Attraverso le azioni concrete del suo pontificato, Francesco sta davvero scrivendo un’«enciclica dei gesti». E tali gesti sono magistero a tutti gli effetti, non semplici atteggiamenti che suscitano simpatia. È questa la tesi sostenuta dall’autore nei quattro capitoli in cui si articola il libro:
1) I gesti della quotidianità («Fratelli e sorelle, buonasera», le telefonate «private», la residenza a Santa Marta significano: il Papa è «uno di noi»;
2) I gesti della carità e della misericordia: dai Venerdì della Misericordia alle visite in luoghi simbolo della sofferenza, sono i gesti che colpiscono maggiormente l’opinione pubblica;
3) I gesti pastorali classici: Anno della Misericordia, Sinodi sulla famiglia, riforma della curia, ecumenismo ecc.;
4) I gesti della comunicazione: le numerose interviste, il linguaggio creativo, l’omiletica di Santa Marta, i selfie con i giovani, l’uso dei social.