L’8^ Mezza Maratona “Città di Monopoli” raccontata dagli organizzatori

Atletica Monopoli: “si è rivelata anche quest’anno di altissima qualità, ottima per fascino del tracciato e ben gestita”

Va in archivio anche l’ottava edizione della ½ Maratona Città di Monopoli, organizzata dall’Atletica Monopoli, gara nazionale, dal percorso omologato, valevole come 20^ ed ultima prova del Corripuglia, il Campionato regionale a tappe di corsa su strada e come Campionato Nazionale Aeronautica Militare.

In città, precise frecce rimandavano all’ampio parcheggio destinato agli atleti nel  non troppo lontano cementificio, anche se in tanti cercavano fortuna nelle strade più prossime alla zona di partenza/arrivo.

Fin dalle prime ore dell’alba, tante “formichine” operaie color azzurro, i colori dell’Atletica Monopoli, lavoravano alacremente a definire gli ultimi particolari, come l’innalzamento dei due archi che contrassegnavano il viale di via.

1873 il numero definitivo gli iscritti, davvero tanti, segno tangibile che si è lavorato bene negli anni precedenti e gli atleti apprezzano e ricambiano, tornando.

Primi chilometri interamente cittadini, si attraversa anche la città vecchia con le sue stradine, che creano rallentamenti soprattutto in coda dove il plotone non si è ancora smembrato. Passaggio in Piazza, costeggiando il punto di start, dopo circa tre chilometri e poi via, verso le complanari, direzione Polignano a Mare.

La mezza di Monopoli ha più volte, nel corso delle otto edizioni complessive, alternato il percorso, spingendosi in direzione sud verso Capitolo, o in direzione nord, come le primissime e come quest’anno, verso Polignano, mantenendo intatto il proprio fascino sulle strade di Puglia, dove il verde dei campi e degli ulivi si va a fondere con l’azzurro del cielo e del mare, baciati dal sole.

Il tracciato, in apparenza piatto, presenta numerosi falsipiani che alla lunga si fanno sentire nelle gambe degli atleti, fiaccando le forze. Si prosegue, intanto, si raggiunge Polignano, la si attraversa, si entra nel fantastico centro storico, si passa sotto l’Arco Marchesale e si torna indietro.

Qualche problema si verifica nel suddetto borgo antico, con alcuni piccoli errori di percorso, causa viuzze lasciate senza addetti, di chi segue i primissimi e poi sul fondo della gara, con gli ultimi un po’ abbondonati a cercare la direzione giusta e a salvarsi dagli strali della gente locale oramai annoiata di attendere la riapertura del traffico.

Ferme le auto, gli atleti corrono in sicurezza, magari guadagnandosi le bestemmie dei conducenti, soprattutto all’uscita di Polignano, smaniosi di rimettersi al volante, tanto che sempre gli sfortunati ultimissimi si troveranno a correre gli ultimi chilometri, anche nel ritorno a Monopoli, tra il traffico.

Al rientro, dopo un intervento chirurgico, Mimmo Ricatti, barlettano tesserato per il CS Aeronautica Militare, atleta di valore internazionale, nazionale italiano, dopo circa dodici chilometri in compagnia, decide di allungare e si presenta solitario sul viale di arrivo, sempre sorridente e coinvolgente, a chiudere in 1:10:56, chiaramente primo atleta anche dell’Aeronautica.

Terzo posto per Vito Sardella (Montedoro Noci), che onora anche oggi la sua città nativa concludendo in 1h13:51, quasi deluso, imprecando contro l’età, i 43 anni che lo rallentano. Solo fatti, mai nessuna parola fuori posto, Domenico Barletta (CUS Parma, ma monopolitano doc), è ottavo assoluto in 1:16:45 e precede l’altro monopolitano Michele Insalata (1:17:55). Donato Notarangelo (1:21:09) è invece il primo della società organizzatrice, seguito da Nicolò Guglielmi (1:23:50).

Al femminile, forte e tenace, la termolese Francesca De Sanctis (Alteratletica Locorotondo) s’impone in solitaria, 59^ assoluta, in 1:23:06, dedicando il successo alla mamma, deceduta qualche giorno fa.

Per le atlete monopolitane, gioioso, il secondo posto assoluto (1° di categoria) di Daniela Tropiano, che realizza il personal best in casa in 1:28:37, come del resto Antonella Capitanio (1:31:24) quinta assoluta e seconda di categoria. La febbricitante Delia Mastrorosa vince fra le SF35 chiudendo in 1:35:23, mentre Cinzia Ammirato (1:37:39) è quarta fra le SF45 e Michela Corbacio è seconda fra le SF65.

Uno stupendo medaglione realizzato a mano dal prof. Giuseppe Pavone  certifica l’aver concluso i 21097 metri, ed è esposta con vanto dai mezzi maratoneti.

Allontanatosi il sindaco, Emilio Romani, presente ad assistere a buona parte delle fasi di gara, è l’assessore allo sport, Cristian Iaia (sempre al fianco degli organizzatori nei preparativi) a premiare i meritevoli, a cominciare dai vincitori Mimmo Ricatti e Francesca De Sanctis, per passare poi ai primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età. Una ricca confezione di prodotti alimentari soddisfa tutti i partecipanti.

Aldilà di relativi problemi di controllo di alcune stradine nei due centri storici e qualche difficoltà per gli ultimissimi, la manifestazione si è rivelata anche quest’anno di altissima qualità, ottima per fascino del tracciato e ben gestita: la mezza di Monopoli è di qualità e la gente viene con piacere, come confermano i numeri.

E, d’altronde, anche Lassù è apprezzata, considerando l’acqua che è scesa dal cielo nel pomeriggio e nella serata di sabato.

Ufficio stampa Atletica Monopoli

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Redazione The Monopoli Times

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