Un’ennesima lite coniugale tra le mura domestiche, finita con maltrattamenti, lesioni e percosse

È stato processato per direttissima¹ il monopolitano G.S., classe 1971, tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli (guidata dal Comandante Cap. Emanuele D’Onofri) al termine dell’ennesima lite coniugale consumatasi tra le mura domestiche nella serata di martedì (3 ottobre 2017) e, finita con maltrattamenti, lesioni e percosse.

La vittima, una donna di 43 anni, è finita in ospedale; da referto rilasciato dal personale medico del “San Giacomo” di Monopoli, ha rimediato 6 giorni di prognosi per gli schiaffi ricevuti.

L’intervento dei militari (allertati dalla segnalazione di un vicino di casa) ha consentito di sedare la lite, di arrestare il 46enne e di sottoporre la vittima alle cure dei sanitari.

Mai prima d’ora, la 43enne era ricorsa a cure mediche o denunciato il suo uomo, né tanto meno si erano registrati interventi delle forze dell’ordine.


¹ procedimento penale speciale, caratterizzato dalla mancanza dell’udienza preliminare e della fase pre-dibattimentale nel giudizio ordinario penale. L’organo competente è generalmente il tribunale monocratico. Si ricorre al processo per direttissima in presenza di due requisiti fondamentali:
  1. l’arresto in flagranza;
  2. la confessione.

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