Manifestazione del primo maggio a Monopoli con i sindacati di base e con le organizzazioni studentesche

Gli organizzatori richiamano alle loro responsabilità tutte le
istituzioni politiche

Anche quest’anno a Monopoli si svolgerà il primo maggio la consueta manifestazione popolare
dedicata alle ragioni del mondo del lavoro.
“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, recita l’articolo 1 della Costituzione ma negli ultimi
tempi il lavoro scarseggia e un numero sempre più grande di giovani italiani è costretto ad emigrare
all’estero per cercare fortuna o un posto al sole.
Il Primo Maggio monopolitano costituisce anche quest’anno un momento di appello alla riscossa
popolare e si rivolge soprattutto ai giovani lavoratori, ai precari, ai disoccupati, senza dimenticare i
pensionati e i lavoratori ultra-sessantenni alle prese con le assurde regole introdotte dalla legge-
Fornero.
La manifestazione cittadina sarà animata da alcune associazioni e movimenti politici attivi nel
nostro territorio.
Su tutti, spicca la voglia di partecipazione delle associazioni giovanili e studentesche a cominciare
da ALTRAPOLIS-Laboratorio Urbano di Cittadinanza Attiva, rappresentata dal suo portavoce
Giovanni Valenti e dall’Unione degli Studenti, con la sua portavoce Valeria Abbracciavento.

Alla manifestazione del primo maggio cittadino aderisce anche una rappresentanza dei COBAS
della Scuola con il prof. Antonio Brunetti, l’ARCI col suo Presidente locale Marco Colucci ed il
movimento politico Risorgimento Socialista con l’avv. Giuseppe Angiuli.
Il comitato organizzatore rivolge un appello alla partecipazione a tutti i lavoratori ed agli studenti,
avendo bene chiaro che il lavoro non può essere un’elemosina ma è espressione ineludibile della
dignità della persona.
Quest’anno, la manifestazione del primo maggio cittadino vuole pronunciare un sonoro BASTA a
chi sfrutta i lavoratori negando loro il diritto alle ferie ed alle festività, a chi nega il diritto a orari e
modalità di lavoro umani, giungendo perfino a costringere un operaio a orinarsi addosso per non
avergli consentito di abbandonare anche solo per un momento la produzione, come accaduto nel
caso del lavoratore della Sevel di Atessa, di cui si è parlato di recente.
Gli organizzatori del primo maggio monopolitano richiamano alle loro responsabilità tutte le
istituzioni politiche, in particolare quelle europee, colpevoli di sostenere da troppo tempo delle
scellerate politiche di austerità ed una moneta unica (l’euro) posta al servizio dei grandi potentati
finanziari, anziché dei cittadini e dei lavoratori.
Le note istituzioni della Troika, a partire dalla B.C.E. e dalla Commissione Europea, non possono
più nascondersi dietro il paravento di una crisi economica che esse stesse hanno contribuito a
creare: è ora che l’Europa si metta finalmente al servizio dei suoi popoli o ci attenderanno anni di
miseria e di barbarie.
Infine, forti dell’esempio dato dalla recente abolizione del sistema di remunerazione del lavoro con i
voucher, attuata dal Governo Gentiloni solo per la consapevolezza della grande impopolarità di tale
misura e per il timore di perdere un secondo referendum popolare, gli organizzatori del primo
maggio invitano tutti i soggetti più dinamici della città di Monopoli e del territorio circostante a
costruire insieme una Giornata del Lavoro dal basso e per le persone, per riaffermare le più semplici
e inderogabili richieste: lavoro, pane, stabilità e pace.

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Redazione The Monopoli Times

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