Suma a nome del gruppo consiliare PD-misto: «Noi vogliamo le dimissioni del Comandante, del Vice-Sindaco e del Sindaco per questa porcata»

In questi minuti, il Salone Parrocchiale “Don Pasquale Topputi” della Chiesa del Carmine sta ospitando un incontro denominato “No alla tassa blu”, promosso dal gruppo consiliare PD-misto per recepire istanze dalla cittadinanza ed annunciare le prossime “mosse” in merito alla spinosa questione relativa all’istituzione di nuove aree blu.

In questa sede, il provvedimento assunto dall’Amministrazione Comunale è stato etichettato come «un’irriverenza nei confronti dei cittadini senza tener conto del reddito ISEE delle famiglie monopolitane e, senza aver previsto la possibilità per i turisti di sottoscrivere un abbonamento giornaliero, quindicinale o mensile per una città turistica come Monopoli, che si sentiranno derubati con un euro ad ora». Ad esprimersi in questi termini, a nome dell’intera opposizione cittadina (tra i consiglieri comunali al tavolo: Felice Indiveri, Angela Pennetti, Michele Suma e Pietro Barletta, c’è anche Francesco Sorino del movimento “Cittadini in Movimento”, recentemente federatosi con il “Patto con la Città” – la cui massima espressione è il Vice-Sindaco Giuseppe Campanelli – costituendo Federazione Civica), è il capogruppo cittadino del Partito Democratico Michele Suma, convinto assertore che l’attuale maggioranza al Governo della città: «ha dimostrato di non aver mai saputo amministrare, programmare una città».

Pertanto, quello che si richiede all’unisono è che: «il servizio sia rinviato e ridiscusso con cittadini e chi li rappresenta», ma ciò non basta. Suma rincara la dose: «Noi vogliamo le dimissioni del Comandante, del Vice-Sindaco e del  Sindaco per questa porcata. Una città si amministra con rispetto e per ristabilire rispetto – conclude – si prenda la responsabilità e si dimetta».

D’altronde, l’atto approvato (il cui iter è stato sapientemente illustrato dall’avv. Giampiero Risimini) è stato approvato senza consultare la massima Assise cittadina e per giunta da una «mini-giunta – spiega Barletta, aggiungendo – e lo si vede dagli atti scellerati che pone in essere».

Ergo,​ ​l’arma​ ​da​ ​adoperare​ ​per​ ​protesta,​ ​oltre​ ​alla​ ​disobbedienza​ ​nel​ ​sottoscrivere abbonamenti​ ​e​ ​nel​ ​lasciare​ ​vuote​ ​le​ ​aree​ ​di​ ​sosta​ ​a​ ​pagamento,​ ​è​ ​nel​ ​dare​ ​una​ ​risposta massiccia​ ​al​ ​consiglio​ ​comunale​ ​monotematico​ ​richiesto​ ​proprio​ ​dai​ ​consiglieri​ ​d’opposizione: «mentre​ ​noi​ ​con​ ​l’avvocato​ ​Risimini​ ​ravviseremo​ ​gli​ ​estremi​ ​per​ ​intraprendere​ ​un’aziome​ ​legale -​ ​avanza​ ​Papio​ ​di​ ​Manisporche​ ​-​ ​la​ ​città​ ​deve​ ​dimostrare​ ​all’Amministraziome​ ​che​ ​non​ ​gli lasceremo​ ​nemmeno​ ​un​ ​posto​ ​in​ ​piedi». 
 
Gli​ ​scenari,​ ​tuttavia,​ ​potrebbero​ ​cambiare​ ​anche​ ​in​ ​virtù​ ​di​ ​un​ ​ricorso​ ​della​ ​seconda​ ​azienda per​ ​la​ ​mutazione​ ​delle​ ​condizioni​ ​contrattuali​ ​dopo​ ​la​ ​gara​ ​d’appalto:​ ​«contiamo​ ​su​ ​di​ ​voi perchè​ ​in​ ​alcuni​ ​momenti​ ​della​ ​vita​ ​cittadina​ ​abbiamo​ ​bisogno​ ​di​ ​avere​ ​voi​ ​con​ ​noi​ ​per​ ​la​ ​parte politica​ ​e​ ​civile.​ ​Dall’altro​ ​lato,​ ​noi​ ​-​ ​conclude​ ​Suma​ ​-​ ​studieremo​ ​legalmente​ ​quali​ ​sono​ ​gli spazi​ ​su​ ​cui​ ​aggredire​ ​la​ ​maggioranza​ ​sui​ ​punti​ ​della​ ​gara​ ​perchè​ ​quest’azione​ ​è​ ​una​ ​tassa​ ​e 
noi​ ​a​ ​questa​ ​tassa​ ​blu​ ​eravamo,​ ​siamo​ ​e​ ​saremo​ ​contro».

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