Il Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” esprime piena solidarietà e vicinanza ai manifestanti No Tap che da diversi giorni stanno lottando strenuamente e pacificamente a difesa del proprio territorio.                                                                                                                                                        

Il sindaco di Melendugno Poti`, nel rispetto della non violenza, si sta dimostrando un grande esempio di vero amministratore attaccato alla propria terra e parte integrante della sua comunità nel difenderla. Quando i cittadini si vedono scippare e deturpare la propria identità di territorio e pianificazione dello stesso attraverso scelte imposte dall’ alto, purtroppo si sfocia nei conflitti popolazione-forze dell’ordine che stanno accadendo in questi giorni.

Lo spostamento degli ulivi, per un’opera che non è ancora cantierizzabile, visto che è ancora aperta la discussione sulla Via nazionale, è illegale. Inoltre, spostare di soli 30km il gasdotto da San foca a Squinzano (area già compromessa che si è resa disponibile ad ospitarlo a patto che si proceda prima alla riconversione da carbone a gas della centrale di Cerano che sta provocando un aumento dei morti di tumore in tutta l’area a nord del Salento), eviterebbe non solo gli scontri popolazione-forze dell’ordine ma anche 50-55 ulteriori km on-shore (non interrati) di condotta.

Cambiare localizzazione sarebbe ancora possibile ma è chiaro che multinazionali cm TAP stanno pressano il governo secondo i loro forti interessi.                                                             I soliti pasticci di una politica miope e poco lungimirante sullo sviluppo di un territorio.                                                           Sull’utilità o meno del gasdotto Tap, vi consigliamo questo articolo la cui analisi condividiamo pienamente: http://www.qualenergia.it/articoli/20170329-gasdotto-tap-ma-almeno-ci-serve?platform=hootsuite

Coralmente a gran voce e su più fronti si continua a chiedere allo Stato il diritto di poter decidere del futuro del proprio territorio: Tutela e salvaguardia, concertazione e pianificazione. Sta tutta qui la vera democrazia per uno sviluppo eco-sostenibile ed eco-compatibile. Non perdiamo le speranze affinché un giorno questo possa accadere e lo Stato si possa ravvede e ritornare indietro su tante scelte sbagliate fatte fino ad ora come Tap o concessioni di ricerca e coltivazione idrocarburi a compagnie petrolifere.

 

Silvia Russo, Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”   

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