L’Amministratore Zonale don Stefano Mazzarisi racconta l’iniziativa promossa dalla Consulta zonale di Pastorale Giovanile

Un’esperienza “viva” nata dall’esigenza di avviare una profonda ricerca interiore e prossima alla Pasqua per una preparazione immediata attraverso il sacramento della riconciliazione ha rappresentato la due giorni denominata “Not(T)e in Armonia” promossa, lo scorso fine settimana, con una serie di iniziative dalla Consulta zonale di Pastorale Giovanile guidata da don Pierpaolo Pacello e don Filippo Dibello, in occasione delle “24ore per il Signore”.

«L’idea – ci ha raccontato l’Amministratore Zonale don Stefano Mazzarisi – viene da una proposta di Papa Francesco: le 24 ore per il Signore. Già da qualche anno, il Santo Padre lo propone per la terza settimana di Quaresima, il venerdì ed il sabato e poi – spiega – ogni Diocesi di zona, Pastorale, Parrocchia organizza un momento di ascolto della parola e confessione, preghiera. Noi già da qualche anno lo stiamo organizzando a livello cittadino, zonale… con la Consulta zonale di Pastorale Giovanile. Dallo scorso anno – ha proseguito don Stefano – abbiamo introdotto questo stile di evangelizzazioni ed accompagnamento della preghiera e verso la confessione; uno stile maturato negli anni nell’esperienza diocesana di Pastorale Giovanile».

UN FORMAT CONSOLIDATO

Sostanzialmente, il sabato, dopo un momento di preghiera ed un percorso di preparazione, un gruppo esce all’esterno per portare l’invito: «la prima evangelizzazione»; un altro gruppo, invece, si ferma all’interno della chiesa per accogliere chi entra e far iniziare questo percorso di accompagnamento nella preghiera verso la confessione. Così è stato anche  «con la Consulta ci siamo visti molte volte in questi ultimi mesi» rivela l’Amministratore Zonale.

Venerdì scorso, tuttavia,i giovani hanno fatto un’altra esperienza particolarmente emozionante: «un’esperienza legata al tema dell’armonia – ha commentato don Stefano – dopo un primo momento musicale in Piazza Palmieri, ci siamo mossi verso la Cattedrale a gruppi attraverso percorsi durante i quali sono state sviluppate delle riflessioni e poi qui in Cattedrale abbiamo vissuto un momento di preghiera e le confessioni».

Un’iniziativa che ha riscosso una buona partecipazione da parte di ragazzi, di giovani.

PERCHÈ LA CATTEDRALE

«È bello che lo viviamo questo momento ormai dall’inizio (dal suo arrivo in Cattedrale con don Carlo Semeraro e Mons. Giovanni Intini, già rettore della Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia” ed oggi Vescovo della Diocesi di Tricarico, ndr); da tre anni a questa parte lo viviamo come esperienza zonale, i parroci sono tutti in Cattedrale per le confessioni… Abbiamo scelto la Cattedrale, in questi ultimi anni – ha asserito – per il Giubileo dello scorso anno e anche quest’anno per il Giubileo mariano dell’indulgenza che si può ricevere qui».

La comunità viene tuttavia anche da un’altra straordinaria esperienza, fatta negli anni passati in campagna: «sicuramente si tornerà in qualche altra occasione: fa parte della zona pastorale – ha aggiunto don Stefano, raccontandone i dettagli – l’anno scorso ad Antonelli, due anni fa in Cozzana. Facevamo due serate: il venerdì in campagna ed il sabato in Cattedrale o a San Francesco d’Assisi, come è accaduto il primo anno».

UN’ESPERIENZA UNICA

Il feedback di “Not(T)e in Armonia” è senz’ombra di dubbio positivo. Il sommario, ma allo stesso tempo puntuale bilancio tracciato dall’Amministratore Zonale Mazzarisi fa infatti emergere importanti aspetti: «credo che ci sia stata non solo una buona risposta, ma anche una partecipazione attiva da parte dei giovani della Consulta zonale di Pastorale Giovanile; si sono coinvolti molto e anche a livello interiore – ha infine concluso – ho percepito un buon clima spirituale».

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