Conclusi i festeggiamenti in onore dello sposo della Vergine Maria e padre putativo di Gesù

Dal 1992 ad oggi, più nessuno aveva avuto la possibilità di ammirare il simulacro ligneo di San Giuseppe che, grazie all’interessamento del rettore don Mauro Sabino, è stato recentemente restaurato dalla Illo Tempore di Bari, tornando al suo antico splendore.

Ed è proprio questa “sconosciuta” effigie che, oltre ad essere venerata durante i festeggiamenti organizzati dalla Confraternita di San Giuseppe in onore dello sposo della Vergine Maria e padre putativo di Gesù, è stata portata in processione il 19 marzo.

Ieri, nel giorno della solennità del santo, al termine della santa messa vespertina presieduta dal Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli Mons. Giuseppe Favale, il restauro è stato oggetto di una serata culturale tenutasi sempre all’interno della Chiesa di San Leonardo (dove San Giuseppe è venerato).

Alla conferenza sono intervenuti la prof.ssa Antonietta Latorre-Gentile che ha relazionato sul tema “Il Santo antiprotagonista: Giuseppe, custo del mistero. Culto e iconografia” e, Vito Carella e Monica D’Alessio della Illo Tempore che, invece, hanno presentato il restauro nel dettaglio.

Un vero e proprio viaggio “indietro nel tempo per conoscere e gustare come la chiesa entrasse nel mistero di quest’uomo attraverso una ricca iconografia delle bellissime immagini di San Giuseppe e, attraverso un viaggio ideale – più limitato nel tempo e nello spazio – investigato i luoghi più reconditi dell’effigie con tutto quello che il tempo ha potuto distruggere; un viaggio più intenso e profondo nella statua, nelle immagini di San Giuseppe di Monopoli” ha osservato il Vescovo Favale.

“Oggi, la sacra effigie di San Giuseppe – ha asserito don Mauro – torna al posto che gli compete”: nell’ultima cappella a sinistra della chiesa.

Si concludono così, anche quest’anno a Monopoli, i festeggiamenti religiosi in onore di San Giuseppe.

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