«Noi vogliamo sostenerlo ancora»

In città si è recentemente costituito il Comitato Monopoli con Renzi, guidato dal professor Stefano Carbonara.

LA NOTA

RIMANIAMO, NON RINNEGHIAMO.
In questo momento difficile non siamo tra quelli che tradiscono. Non siamo sciacalli.
Restiamo coerenti, fiduciosi e leali. Anche se siamo amareggiati dal fango e dall’odio.
Con Renzi l’8 dicembre 2012 alle Primarie del PD in cui perse.
Ancora un anno dopo alle Primarie in cui vinse. E tutti che salivano sul suo carro.
A sostenerlo e a gioire il giorno della vittoria alle Europee con il 40 %.
A seguirlo nei suoi mille giorni di governo del Paese.
Dal 2013 quando l’Italia aveva un PIL negativo di oltre il 2 % fino al 2016 quando ne ha uno positivo dell’1%.
Anni in cui sono stati creati oltre 600.000 posti di lavoro in più. Insufficienti ma in più.
E difficili da creare in tempi in cui le nuove tecnologie contribuiscono a ridurli.
Anni in cui sono state approvate riforme e leggi importanti, da anni sempre annunciate ma mai approvate.
Le leggi sul dopo di noi, sulle unioni civili, sulla lotta al caporalato, sulla riforma della pubblica amministrazione e i furbetti del cartellino, sulla eliminazione dell’IMU sulla prima casa, dell’IRAP in agricoltura, della riforma della scuola con la stabilizzazione di oltre 150.000 docenti ( con alcuni disagi che il nuovo ministro si appresta a risolvere), sul recupero dei beni architettonici, musei e biblioteche, sulla costituzione dell’Autorità Anticorruzione presieduta da Cantone e tante altre, sulla detassazione degli investimenti da parte delle piccole e medie imprese, sulla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e giudiziari.
Alcune leggi forse anche sbagliate.
Ma l’Italia si è rimessa in campo e dalla Europa non ha subito infrazioni.
Se il debito è aumentato bisogna pensare anche ad aventi disastrosi, quali il terremoto.
Il 4 dicembre non è stato approvato il referendum costituzionale.
Quello che manteneva intatta la prima parte della Costituzione sui principi e che voleva adeguare la seconda parte, rendendola più efficace nel funzionamento, con un Parlamento più snello e meno costoso.
Ma il 60 % degli italiani ha detto NO. Forse perchè non hanno votato sui contenuti, ma contro il Governo, con tanti del PD che remavano contro.
Renzi, unico a farlo, ne ha preso atto, si è dimesso da Capo del Governo, assumendosi in proprio le responsabilità, e ha contribuito a formare il nuovo governo di Paolo Gentiloni, con il sostegno del PD.
A febbraio la Corte Costituzionale ha modificato la legge elettorale dell’Italicum, eliminando di fatto il ballottaggio e riportando in vigore il sistema proporzionale.
Da qui la corsa a formare partiti e partitini per conquistare qualche posto in Parlamento, con il rischio di rendere ingovernabile il Paese.
Nel PD, con in testa D’Alema e compagni, si è accesa la campagna d’odio contro Renzi, con la richiesta delle sue dimissioni anche da segretario.
E Renzi l’ha fatto. Da qui il nuovo Congresso per l’elezione del nuovo segretario.
Ai nemici di Renzi non è bastato. Volevano la sua fine.
Renzi : “ Potete sconfiggermi ma non potete eliminarmi prima di combattere” .
Se ne sono andati.
Il 30 Aprile ci saranno le primarie e Renzi prova a rimanere in campo per combattere lealmente la sua battaglia per la guida del PD, unico partito che vive di una reale vita democratica.
Un partito finalmente approdato nella grande casa del Socialismo Europeo.
Un partito che si è assunto la responsabilità di governare, in un momento di crisi difficilissimo, una Italia con un debito pubblico enorme e con gravissime condizioni economiche e sociali, a cominciare dalla povertà diffusa, dalla disoccupazione giovanile elevata, dalla emarginazione delle periferie, dalla distruzione dei territori terremotati.
Il Reddito di Cittadinanza esteso a tutti e dato gratuitamente senza un impegno lavorativo, che costa oltre 17 miliardi all’anno, dovrà essere sostituito da un Lavoro di Cittadinanza, un sostegno minimo e decoroso collegato ad un’attività di formazione e di lavoro socialmente utile.
Il progetto di Renzi è per una Europa diversa, sicura e forte, non basata sui Nazionalismi, Populismi ed Egoismi, ma sulla Solidarietà e Collaborazione tra i Popoli, fonte di sviluppo economico, culturale ed umano.
Noi vogliamo sostenerlo ancora !
COMITATO MONOPOLI CON RENZI.

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