L’Iran, oggi, è costretto ad “inseguire” le nuove tecnologie

Due giorni intensi di incontri e confronti tra la Plastic-Puglia e l’Iran. L’azienda, in stretta collaborazione con lo IAMB, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, e insieme al reparto tecnico della Cooperativa Terremerse di Bagnocavallo (Ravenna), è stata invitata dal Ministero dell’Agricoltura di Teheran ad affrontare le problematiche del settore agricolo, in particolar modo quelle relative all’irrigazione. L’Iran, oggi, è costretto ad “inseguire” le nuove tecnologie. Dopo l’apertura al mondo nel 2016 con lo sblocco delle misure restrittive da parte delle Nazioni Unite, questo grande Paese deve ora colmare il gap tecnologico che ha frenato lo sviluppo del territorio. In questo contesto, la Plastic-Puglia, con la sua cinquantennale esperienza nell’irrigazione, ha condiviso le proprie conoscenze e competenze per far sì che l’Iran possa aggiornare ed ottimizzare l’agricoltura. Il primo incontro si è tenuto il 19 febbraio ad Arak. Davanti ad una platea di circa 150 persone, tra esperti del settore agricolo, clienti, distributori, tecnici e funzionari del Ministero dell’Agricoltura, la Plastic-Puglia ha spiegato i nuovi sviluppi e le nuove tecnologiche che oggi rappresentano l’evoluzione dell’agricoltura, riscontrando tra i presenti importanti consensi e richieste di maggiori informazioni ed ulteriori incontri. Il 20 febbraio, invece, nella sede del Ministero dell’Agricoltura ad Karaj, in un meeting con i funzionari ed i tecnici ministeriali, l’azienda ha potuto confrontarsi con le necessità locali, rispondendo alle domande e spiegando nel dettaglio le differenze dei prodotti irrigui e persino le necessità contingenti specifiche del terreno per le colture. Successivamente, l’azienda è stata invitata ad un incontro privato formale con il vice Ministro dell’Agricoltura, Mr. Zara, e con il direttore generale del Ministero dell’Agricoltura, Mr. Gorgi. «Stiamo qui non per vendere il nostro prodotto o prendere qualche cliente – ha dichiarato il general manager dell’azienda Emiliano Colucci – ma per capire il mercato e trovare dei partner con i quali sviluppare e portare qui la nostra tecnologia nel settore dell’irrigazione, che oggi stiamo diffondendo in tutto il mondo.  Sappiamo che in Iran ci sono alcune aziende che stanno cominciando a produrre nuovi tipi di prodotti, ma la tecnologia utilizzata è sicuramente ancora da sviluppare. Abbiamo stabilito con lo IAMB – conclude Colucci – un accordo con il quale ci impegneremo a ricevere le richieste di formazione da parte dei tecnici iraniani per potenziare la gestione delle reti idriche esistenti e formarli sulle tecniche irrigue più evolute». L’Iran, oggi, ha destinato 1,6 milioni di ettari per la sottoirrigazione. Ora ha varato un grande progetto che prevede che entro 10 anni l’estensione dei terreni irrigati debba diventare di 6 milioni ettari. In quest’ottica, la tecnologia della Plastic-Puglia, tra le più evolute oggi esistenti, e la partecipazione della IAMB e di Terremerse diventano fondamentali per uno sviluppo integrato dell’agricoltura, che eviti gli sprechi di energia, di acqua e di prodotti e massimizzi le rese ed i consumi, rispettando l’ambiente ed investendo sul lavoro anche in questo territorio.

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