L’uomo, padre di famiglia, aveva deciso di togliersi la vita

Non sarebbe in pericolo di vita l’uomo che, sabato sera, avrebbe deciso di farla finita all’interno della sua abitazione ubicata al primo piano di una palazzina in centro, dopo aver allontanato perentoriamente l’intera famiglia.

Si era barricato in casa e, in bagno, avrebbe perpetrato il suo suicidio se i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Monopoli congiuntamente agli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza non fossero provvidenzialmente intervenuti in tempo utile per salvargli la vita.

I militari e i poliziotti intervenuti hanno infatti trovato l’uomo (già privo di conoscenza) con il cappio al collo, ma non si sono persi d’animo, tentando il tutto per tutto: in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118, un operatore della volante di Polizia ed un uomo delle Fiamme Gialle gli hanno praticato delle manovre di primo soccorso, tenendolo ancora in vita. Affidato alle cure dell’equipe medica intervenuta, è stato trasportato presso l’Ospedale “San Giacomo” di Monopoli, dove è stato rianimato.

LA CRONACA
A dare l’allarme è stato il figlio dell’uomo che, incrociando una pattuglia della GdF che effettuava un servizio di controllo del territorio, ha fermato i finanzieri, raccontando l’accaduto ovvero che non riusciva più a mettersi in contatto con il padre, dopo che lo stesso aveva cacciato di casa tutti i membri del nucleo familiare.

Il giovane appariva visibilmente preoccupato e pertanto si provvedeva a raggiungere l’abitazione, dove lo stesso ha infranto il vetro di una finestra per introdursi in casa e aprire la porta blindata d’ingresso e consentire ai soccorsi di entrare, facendo l’amara scoperta.

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