Piazza Vittorio Emanuele II finalmente pedonalizzata. Un sogno per Franco Muolo

Gentile Direttore,
stamattina, a Monopoli, è apparsa…
La nebbia agli irti colli (che)
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Eccetera, eccetera… bellissima la poesia del Carducci ma, purtroppo, il novembre di San Martino è trascorso da un pezzo e ora ci troviamo già nel febbraio della Candelora. Ci sarebbe da aggiungere che, secondo un detto antico, il leone col sole riapparso subito dopo la nebbia s’è fatta la “sarcia” e quindi l’inverno non è “fore”.
Lungi da me dal fare l’uccello del mal augurio, ma ho la sensazione che pure nella nostra città, dalla quiete apparente, ci sia qualcosa di strano. Come se stia per abbattersi qualche fenomeno sgradevole. Non mi riferisco alla vita politica ma a una certa inquietudine che incombe nel vedere agli angoli del Borgo quegli ingressi alle gallerie usate come rifugio antiaerei dell’ultima guerra mondiale, e nello stesso tempo osservare inerme la nostra città invasa dal traffico caotico dovuto alla mancanza di adeguati parcheggi, che proprio in queste ore la Civica amministrazione sta cercando di risolvere disegnando le strisce blu e individuando nuove aree urbane, con varianti al Pug, dove far stazionare le auto, invadenti fin troppo nella nostra vita quotidiana.
La speranza che io coltivo da sempre e quella di vedere finalmente pedonalizzata del tutto la grande e bellissima piazza Vittorio Emanuele II, proprio per dissolvere la brutta sensazione della nebbia provocata dai tubi di scappamento delle auto in continuo movimento intorno all’anello stradale del Borgo che potrebbe refluire anche nei suoi sotterranei e disturbare i futuri visitatori. Ma ora godiamoci il sole ancora per i prossimi giorni.
Franco Muolo

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