In una società in cui l’alcolismo costituisce un pericolo per molti giovani, in cui si sottovaluta il rischio di dipendenza e si considera l’alcol una moda e una piacevole evasione, è necessario parlare proprio a scuola dei rischi connessi all’abuso di sostanze alcoliche.

Giovedì 26 gennaio la dott.ssa Rita Sarinelli, sociologa e psicologa, ha tenuto una lezione dal titolo “Giovani e alcol, informare e prevenire”, inserita nel Progetto di educazione alla salute  e al benessere e rivolta agli studenti del primo biennio dell’Istituto Professionale di Manutenzione e Assistenza tecnica e di Servizi Socio-Sanitari dell’IISS “Luigi Russo”.

La dottoressa ha inizialmente assegnato agli alunni un questionario da compilare in forma anonima per conoscere il livello di sensibilità dei ragazzi al problema dell’abuso di alcol e dei rischi conseguenti, successivamente si è soffermata sul significato della parola benessere, sia da un punto di vista fisico, sia psichico.

A tutti capita di attraversare momenti difficili, ci sono inevitabilmente delle situazioni di malessere che vanno affrontate, cercando di trovare in se stessi le energie necessarie per farlo e non nell’uso di sostanze pericolose come l’alcol, e non solo. Esse possono costituire solo il peggioramento del problema. A scuola è importante parlare di malessere per evitare che il disagio si trasformi in devianza.

Problemi psicologici, rapporto non facile con i genitori, difficoltà scolastiche,  problemi di relazione, possono costituire la causa di un disagio che non deve generare disadattamento: chiusura in se stessi, paura a relazionarsi con gli altri, abbandono della scuola. Tutte le tappe della vita presentano delle difficoltà e durante l’adolescenza è importante trovare intorno a sé ambienti e persone che sappiano creare le condizioni migliori perché il disagio di un momento sia superato nel  modo più giusto.

Conoscere l’alcol può servire a capire quali gravi rischi si celano dietro un uso sbagliato, soprattutto in giovane età.  La dottoressa ha spiegato le differenze tra le diverse sostante alcoliche presenti sul mercato e quali sono i pericoli che derivano dall’uso di sostanze alcoliche a livello fisico e psichico. L’alcol è una sostanza psicoattiva che crea dipendenza e modifica il funzionamento del nostro cervello e quindi la percezione della realtà, produce sensazioni soggettive di euforia, anche se in realtà è un sedativo del sistema nervoso centrale che rallenta i riflessi (per questo motivo è anche causa di incidenti stradali). Per questi motivi l’organizzazione mondiale della sanità classifica ormai l’alcol a tutti gli effetti come una droga.

Il problema tra i giovani è anche legato al fatto che se da un lato c’è la legge che vieta la vendita delle sostanze alcoliche ai minori in qualsiasi luogo (locali di ritrovo, bar,  supermercati, ecc.), essa sistematicamente non viene rispettata, così l’alcol continua ad essere a portata dei minori. Non si riescono a creare ambienti protetti per i ragazzi, talvolta anche la casa può essere un ambiente a rischio. C’è una notevole differenza tra il bevitore sociale che fa uso di alcol in modo moderato e il bevitore problematico e l’alcolista, ma è importante che i ragazzi sappiano conoscere le differenze e soprattutto le cause che possono indurre ad un uso sbagliato di alcol.

Ci si può avvicinare all’alcol per motivi diversi: per piacere del rischio, per desiderio di trasgressione, per mancanza di interessi, assenza di obiettivi, per noia insomma, o per scarsa autostima, dipendenza da un gruppo sbagliato, tanti motivi diversi, ma conoscere le conseguenze può servire a riflettere maggiormente su se stessi e sul valore dello stare bene. L.T.

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