Appuntamento a sabato 28 gennaio 2017 presso l’Auditorium di via Beccaria 

Il Liceo Musicale “Luigi Russo” di Monopoli presieduto dal Dirigente Scolastico Raffaele Buonsante organizza per il prossimo sabato 28 Gennaio, presso l’Auditorium di via Beccaria un grande spettacolo musicale ricco di significati per commemorare il giorno della memoria.
Il Coro ed Orchestra del Liceo Musicale “L. Russo” di Monopoli si esibiranno nella rappresentazione dell’opera Brundibar ed altri suoni della memoria.
Il progetto, mirabilmente ideato e curato da uno splendido team di docenti del Liceo Musicale di Monopoli vedrà impegnati circa 60 ragazzi tra coro ed orchestra.
Nelle passate edizioni, l’opera è stata eseguita in decina di repliche con grande successo di pubblico e di critica.
L’opera è finalizzata alla conoscenza, attraverso una particolare chiave di lettura, di uno dei periodi più bui della storia dell’umanità.
Brundibar una favola per sopravvivere di H. Krasa è un’opera per voci bianche e orchestra in sedici scene, per 10 solisti coro e 18 strumentisti. Krasa , che della prima stesura aveva conservato solo la parte del coro, la orchestrò nuovamente nel ghetto di Terezin, dove era stato deportato insieme d altri musicisti ebrei e cechi. A Terezin , per una serie di circostanze,non mancavano ne’  bambini, né musicisti: i nazisti l’avevano scelta come un campo di concentramento da offrire al mondo come modello dei luoghi di raccolta degli ebrei esclusi dalla società. Serviva insomma mascherare la terribile realtà dei campi di sterminio. Proprio Brundibar ,che fu eseguita per la prima volta il 23 settembre 1943, fu rappresentata davanti alla delegazione internazionale della Croce Rossa il 23 giugno 1944.
Brundibar, che narra la storia di due ragazzini alla ricerca del latte per la mamma malata in una città dominata dal malvagio Brundibar, è la metafora di un mondo di adulti devastato dal Male che solo  l’amicizia e la solidarietà dei bambini è in grado di sconfiggere.
L’opera è il simbolo di una forte attenzione che gli artisti reclusi a Terezin ebbero nei confronti dei più piccoli: per loro crearono un’orchestra, un coro, organizzarono mostre di pittura e rappresentazioni teatrali, fondarono una scuola.
Il messaggio dei bambini di Terezin  è un forte segnale per il futuro: la musica e la cultura rappresentano uno straordinario strumento di crescita e di richiamo alla vita in grado di lasciare intravedere un mondo migliore.

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