Ufficializzata la data di ordinazione episcopale di Mons. Giovanni Intini

Il Pala “San Giacomo” di Conversano ospiterà l’abbraccio di entrambe le Diocesi di Conversano-Monopoli e Tricarico

L’ordinazione episcopale del Vescovo eletto della Diocesi di Tricarico, Mons. Giovanni Intini, sarà celebrata il 22 febbraio 2017 alle ore 17:00 presso il Pala “San Giacomo” di Conversano.

Confermate le indiscrezioni che, tempo fa, sono trapelate e riportate in esclusiva dalla nostra redazione di “The Monopoli Times”.

Il rito non si terrà presso la Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia” di Monopoli, dove Mons. Intini ha ricoperto in questi ultimi due anni del suo ministero sacerdotale il prestigioso incarico di rettore (subentrando al compianto don Vincenzo Muolo) per una questione di “capienza”: essendo che l’ordinazione episcopale dovrà avvenire inesorabilmente in pieno inverno per permettere il celere insediamento del Vescovo eletto in diocesi, al contrario di come avvenuto nel caso di Mons. Giuseppe Favale (Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli), l’unico impianto sportivo in grado di poter ospitare un considerevole afflusso di fedeli provenienti da ogni dove ovvero l’abbraccio di entrambe le Diocesi di Conversano-Monopoli e di Tricarico è proprio quello della vicina Conversano.

Sempre per quanto concerne questo bellissimo momento della vita di Mons. Intini, forse uno dei più importanti che è chiamato a vivere, fervono i preparativi: lo scorso 21 dicembre, su Facebook, da Tricarico è stata diffusa una prima bozza (in quanto tale subirà qualche piccola variazione) dello stemma del suo nuovo Pastore, dove compare il motto: “ILLUM OPORTET CRESCERE”, lo stesso scelto da don Giovanni Trolio della Parrocchia S. Maria dell’Assunta della Cattedrale di Tricarico per il suo ministero pastorale.

Il vedere della verità
Illum oportet crescere. Me autem minui (Gv 3,30): ”Egli deve crescere e io diminuire” è il testo che campeggia sopra l’indice del Battista puntato sopra un Cristo sfigurato dal dolore che domina la scena per la sua grandezza e la drammaticità della sua condanna.
Il cielo oscuro dice l’impassibilità della storia di fronte a un simile dolore, ma dice anche il rimando cosmico della scritta latina. Lo studioso Vetter (”SHA” 1968) attingendo ai discorsi di sant’Agostino e alla grande tradizione medioevale spiega così la popolare frase giovannea: le nascite del Battista e di Gesù corrispondono ai due solstizi: il percorso del sole cala (diminuisce) dalla festa di san Giovanni (24 giugno) a Natale e cresce da Natale a san Giovanni. Nel percorso del sole viene ad essere simboleggiato anche il passaggio dei due Testamenti: nel Battista abbiamo l’ultimo profeta dell’Antico e in Gesù il divino Fondatore del Nuovo. Tutto il dipinto di Grünewald può essere interpretato in chiave cosmica, infatti Maria, Giovanni l’evangelista e la Maddalena (di dimensioni più piccole rispetto a Gesù e il Precursore) rappresentano rispettivamente: la luna (diafana e ricurva nel cielo del dolore) circondata da un alone rosseggiante (la tunica di Giovanni) e la terra (la Maddalena) che attende da Cristo di essere riscattata dalla schiavitù del peccato e della morte (il vasetto di profumi per la sepoltura).
Tutto il polittico, vera biblia pauperum, fu commissionato dagli Antoniti, ordine religioso che si occupava di quanti erano affetti da varie malattie infettive come la sifilide e la peste, ma anche il cosiddetto «fuoco di sant’Antonio», una malattia che tra i sec IX e XIII assunse proporzioni devastanti. I santi protettori di questi malati erano considerati san Giovanni Battista e san Giovanni Evangelista, mentre san Sebastiano (che compare nel polittico insieme a sant’Antonio) era patrono degli appestati.

Toto-nomi in Cattedrale

Nel frattempo, a Monopoli, è toto-nomi su chi sarà la nuova guida della Cattedrale: si vocifera già il nome di alcune delle personalità che potrebbero aspirare ad assumere il gratificante, ma allo stesso tempo impegnativo incarico, come ad esempio quello del monopolitano don Sandro Ramirez (Priore della Chiesa Matrice di Fasano). Il nuovo rettore, però, potrebbe venire anche da fuori.

In qualsiasi caso, non sarà semplice ambientarsi e comprendere tutte le dinamiche legate alla Cattedrale con le sue tre parrocchie (Maria SS della Madia, Santa Maria Amalfitana e SS Apostoli Pietro e Paolo), considerato il fatto che anche la maggior parte dei mandati parrocchiali sono in scadenza. Anche lo stesso Vescovo Favale, insediatosi da meno di un anno, con l’insediamento di Mons. Intini (che ricopriva anche l’incarico di Vicario Zonale) a Tricarico, perderà un importante punto di riferimento.

D’altronde, quest’anno, la comunità monopolitana è chiamata a festeggiare l’Anno Santo del IX Centenario dalla venuta della Madonna della Madia, la Protettrice della città di Monopoli; il nuovo parroco dovrà perciò farsi carico di tutte le responsabilità legate ai preparativi ed all’organizzazione dei solenni (storici) festeggiamenti religiosi. In proposito, però, grazie all’ausilio di don Stefano Mazzarisi (Vicario parrocchiale di S. Maria Amalfitana di Monopoli) e don Carlo Semeraro (Vicario Parrocchiale di Santa Maria della Madia di Monopoli) e del Comitato Festa Patria sarà sicuramente tutto più semplice.

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