Giulio Di Luzio ha presentato il suo nuovo libro “La fabbrica della felicità”

giulio-di-luzio-2L’evento è stato organizzato dal Presidio del Libro “Donne per la Città” di Monopoli

Giovedì scorso, Giulio Di Luzio ha presentato il suo nuovo libro “La fabbrica della felicità” (Stampa alternativa editore), all’interno della Biblioteca dei Ragazzi.

L’evento moderato da Paolo Comes è stato organizzato dal Presidio del Libro “Donne per la Città” di Monopoli.

 

LA FABBRICA DELLA FELICITA’

“Allora tu non farai carriera!” osservò Maurizio, guardandolo di lato.
“Io? L’ho già conclusa. Sono al gradino più alto”.
“Non sei mica primario!”.
“Il gradino più alto è accanto al paziente”.
Si abbracciarono.

In un paese del Sud nasce la fabbrica della felicità. Così la chiamavano i figli di contadini e pescatori, che abbandonavano la terra e la pesca: facevano un corso e il commendatore li assumeva a fare concimi. In tanti si fecero la casa, la Fiat 600, i figli a scuola. Ma nel ‘76 lo scoppio di un impianto rilascia in paese tonnellate di arsenico. Negli anni ‘90 il male moderno infioretta con parole irripetibili le diagnosi dei medici. Anche Maurizio Russo si ammala. Ma il suo punto di osservazione era cambiato: ora cercava la verità. Con l’aiuto di un giovane medico inizia una ricerca sulle cause delle malattie. Stai sputtanando il commendatore, gli dicevano, e lui: ho la coscienza a posto. Comincia il processo. Ma la giustizia dei più forti calpesterà la verità storica e una nuova stagione di emigrazione si aprirà per i giovani.

Esempio di letteratura civile di grande forza sociale, con questo romanzo etico l’Autore si china su un’Italia dimenticata e restituisce alla scena pubblica la memoria di volti e voci capaci di infrangere i muri della rassegnazione e dell’ingiustizia.

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