FOTO – Case popolari, la consegna delle chiavi dei dodici alloggi

Solo un primo passo per fronteggiare l’emergenza abitativa

Solo un primo passo per fronteggiare l’emergenza abitativa in città; di questo ne è ben conscia l’Amministrazione Comunale che ha inteso comunque organizzare una cerimonia ufficiale.

Questa mattina è avvenuta infatti la consegna ufficiale delle chiavi dei dodici alloggi assegnati agli aventi diritto, costruiti in via Melvin Jones nell’ambito del P.I.R.P (Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie).

Si tratta di alloggi di diversa metratura a partire da mq. 48,44 fino a mq. 89,60, tutti dotati della certificazione energetica in classe a e pertanto con un’elevata efficienza energetica.

L’assegnazione è avvenuta seguendo la graduatoria definitiva per l’assegnazione di alloggi Edilizia Residenziale Pubblica, approvata con determinazione dirigenziale n. 1236 del 19 ottobre 2015.

«La consegna dei dodici appartamenti è solo un ennesimo tassello degli interventi che vengono periodicamente effettuati dall’Assessorato allo Stato Sociale – hanno ribadito il Sindaco di Monopoli Emilio Romani e l’Assessore allo Stato Sociale Rosanna Perricci – Nel corso dell’ultimo anno sono stati attribuiti contributi per il superamento dell’emergenza abitativa per un totale di € 41.520, riconoscendo a 13 richiedenti il 40% del canone annuo di locazione per un massimo di € 250,00 e per la durata di 18 mesi. Inoltre – hanno aggiunto – è stata erogata la somma complessiva di € 521.944.52 in favore di 514 beneficiari a titolo di contributo per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione per le abitazioni principali e nell’ambito delle barriere architettoniche negli edifici privati il Comune nel corso dell’anno ha consentito a quattro richiedenti di poter eliminare le barriere erogando contributi sulle opere effettuate per un totale di € 15.886. Tutti gli interventi rientrano nell’applicazione di tutte le opportunità che il legislatore ha messo a disposizione degli enti locali al fine di aiutare le fasce deboli della popolazione».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.