FOTO – La visita dei Commissari di Terra Santa a Monopoli

Il Vice-Sindaco ha fatto gli onori di casa

Questo pomeriggio, una delegazione dei commissari di Terra Santa è stata in visita istituzionale a Palazzo di Città.

A fare gli onori di casa, il Vice-Sindaco Giuseppe Campanelli assieme al Cerimoniere M.llo Michele Lafronza (agente del Nucleo di Protezione Civile del Comando di Polizia Locale di Monopoli) che, dopo l’accoglienza all’interno della Sala Consiliare “Ignazio Perricci” durante la quale ha donato un’opera pittorica di Gianni Comes, li ha guidati tra le sontuose sale del Municipio.

I Commissari di Terra Santa sono presenti in Puglia per il convegno internazionale dei Commissari di Terra Santa della Conferenza di lingua italiana.

Per l’occasione, erano presenti il commissario di Terra Santa di Puglia e Molise Pio D’Andola e il segretario Cav. Leonardo Ivone.

 

La visita istituzionale è proseguita con un giro turistico nel centro storico cittadino e all’interno del Castello Carlo V, al termine del quale i Commissari di Terra Santa hanno officiato una santa messa all’interno della Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia” di Monopoli.

CHI SONO

La Custodia di Terra Santa incrementa la sua attività nel mondo grazie all’aiuto dei Commissari, frati dell’Ordine Minore impegnati ad essere “ponti tra la Terra Santa e i cristiani di tutto il mondo”.

I Commissari operano nel territorio della loro Provincia francescana:

  • raccolgono le offerte della Colletta “pro Terra Sancta” del Venerdì Santo
  • propongono le Giornate dedicate alla Terra Santa,
  • chiedono sostegno e solidarietà perché possa continuare la missione francescana in Terra Santa,
  • organizzano i pellegrinaggi nei Luoghi Biblici e diffondono materiale informativo e oggetti religiosi creati in Terra Santa.

Attualmente i Commissariati di Terra Santa sono distribuiti in 44 nazioni del mondo per un totale di 84 Commissariati.

Le origini storiche 

L’origine dei Commissariati di Terra Santa è antichissima ed è motivata dalla difficoltà da parte della Custodia di assolvere ai suoi compiti in una situazione politica e religiosa assai complessa.

Costatato infatti che né la vita dei frati né la conservazione dei Luoghi Santi erano possibili senza le elemosine dei Principi cristiani, i primi Statuta della Custodia (1377) stabiliscono che il Custode deputi uno o due laici per curare l’amministrazione delle elemosine.

Mezzo secolo più tardi la figura del Commissario di Terra Santa viene istituita ufficialmente con la bolla His quae di papa Martino V (24 febbraio 1421).

In tempi più recenti Papa VI ha dichiarato che l’attività dei Commissari “tanto benemerita nel passato, ci sembra tuttora valida e funzionale” (Paolo VI, Nobis in animo).

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