Listener-picsayIl Castello e le Politiche Culturali accolgono un evento nazionale

 

Si svolgerà nella cornice del Castello di Monopoli la tappa pugliese più importante del “Festival della Complessità”, evento nazionale che da maggio a luglio attraversa l’intera nazione con l’obiettivo di avvicinare scienza e quotidianità.

In particolare, il Festival promuove la divulgazione delle scoperte più recenti in tema di approccio sistemico e complessità, coniugate sia in ordine alle scienze esatte che a quelle umane, intrecciando dunque psicologia ed economia, medicina e architettura, chimica e arte.

La tappa a Monopoli avrà il particolarissimo pregio di ospitare, da Bologna e da Milano, due relatori esperti di un tema trasversalmente a cuore a tutti: il dolore familiare e le sue possibilità di “ri-scrittura”.

Andrea Prandin, consulente familiare e docente ScuolaPhilo di Milano, e Vanna Puviani, psicoterapeuta, già docente all’Università di Bologna, sono due funambolici studiosi che, nelle loro quotidiane relazioni di cura, sperimentano da anni come le famiglie possano, persino nelle storie più terribili, ritrovare Bellezza e “cominciamento”… a partire dal lavoro sulle immagini e trovando nell’arte – delle parole, oltre che delle mani – una possibilità concreta per sciogliere anche i nodi più ingarbugliati.

L’evento, col patrocinio del Comune di Monopoli-Assessorato alla Cultura, è reso possibile grazie al patrocinio dell’Ufficio Regionale della Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, prof.ssa Rosy Paparella che, insieme con la prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, ricercatrice dell’Università di Foggia e coordinatrice scientifica dell’evento per l’AIEMS (Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche), ha creduto fortemente nella necessità, su questi temi, di un evento formativo gratuito ed esteso a tutta la cittadinanza.

Si prevedono arrivi anche dal capoluogo e dalle province limitrofe data la fama in rete dei relatori e la particolare crescente attenzione al tema della “resilienza” che – detta poeticamente – è la capacità, tanto individuale quanto comunitaria, di intravedere sì: persino cieli nelle stanze.

Appuntamento al Castello Carlo V venerdì 24 giugno dalle ore 18 alle ore 20.

592 Visite totali, 1 visite odierne