Amministrazione Comunale accusata di illegalità sostanziale

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Manisporche chiede le dimissioni immediate di Marasciulo e Campanelli  

I recenti avvenimenti verificatisi nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Comunale, durante la quale si è assistito ad un continuo vociare – considerato “sintomo di disinteresse” generale – hanno indotto il movimento politico “Manisporche” ad indire la conferenza stampa odierna per denunciare uno scarsissimo livello di democrazia e setacciare l’Amministrazione Comunale di dimostrare una spiccata “bravura nel far entrare, sempre nei limiti della legittimità formale e affatto sostanziale, tutti gli atti che pone in essere”.
“Dai verbali – ha denunciato il Consigliere Comunale Angelo Papio – emerge che si adempia alle norme sulla democrazia partecipata, ma in realtà non è così”.
L’episodio sintomatico di quest’andazzo, però, per “Manisporche” è da ricercarsi nella prima seduta consiliare del secondo mandato Romani, allorquando furono presentate delle linee guida elaborate senza l’apporto della minoranza che, invece, era stata chiamata a rapporto dal Primo Cittadino per proporre una sorta di apertura per il bene della città, che avrebbe significato aprire una pagina “rivoluzionaria” nella storia di Monopoli.
Ma il fatto che la democrazia non sia garantita è solo la punta dell’iceberg: “nessun ruolo ricoperto è rivestito con forza, ma soprattutto con coerenza”.
“L’Amministrazione – ha avanzato Papio – sta navigando a vista sugli orizzonti” ed è per questo che “Manisporche” chiede fermamente le dimissioni immediate del consigliere comunale con delega all’ecologia Sergio Marasciulo per le presunte ricadute negative che determinerà il Contratto di Appalto unificato ARO BA/8 a causa delle discrepanze – dapprima evidenziate dal movimento politico ai vari attori della vicenda, nonchè al Commissario Campobasso, e poi dalla ditta che si è tirata indietro – e, dell’Assessore allo Sviluppo Economico Giuseppe Campanelli o “quantomeno un passo indietro sulla delega al commercio” per la questione relativa al Piano di Commercio (di cui si discuterà in commissione martedì alle 17): “all’interno del quale lo storico mercato ortofrutticolo giornaliero non ha più ragion d’essere, tramutandosi in un qualunque mercato rionale: 14 postazioni sono previste in via Vittorio Veneto, 7 in via Verdi e 6 in Largo Fontanelle”.
Non è mancato altresì un accenno alla flebile opposizione della minoranza in consiglio comunale: “proprio quando finalmente, per la prima volta, si stava costruendo un confronto costruttivo attorno al tema del centro comunale di raccolta con la propensione di alcuni membri della maggioranza, il Sindaco – ha spiegato Papio – ha bloccato la discussione. Tra l’altro, in un’altra stanza, si teneva una conferenza – come accade di frequente – che ha fatto allontanare i consiglieri dall’aula”. L’azione intrapresa dal Consigliere Papio, però, senza l’atteso appoggio del Partito Democratico, non ha sortito l’effetto desiderato.
Incalzato dalla nostra redazione per comprendere se c’è una mancanza di dialogo tra i partiti dell’opposizione, Papio ha chiarito che “Manisporche ha sempre cercato di coinvolgere il PD su qualsivoglia battaglia, attraverso le disparate interrogazioni sino ad oggi prodotte, ma che il movimento ha preferito ultimamente mettersi un attimo da parte per evitare di risultare troppo in un certo senso “esuberante”.
Ergo, nessuna spaccatura emerge nella minoranza.

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