Giovedì, ore 14:04

Riflessioni di Walter Laganà

Gentile Direttore,
recentemente, durante la campagna referendaria in Gran Bretagna, una voce, fuori dal coro opportunistico, è stata quella dell’ex sindaco di Londra Boris Johans, che non ha esitato ad azzardare un pericoloso paragone storico tra l’odiata euroburocrazia ed Adolf Hitler (1889-1945). L’euroburocrazia di Bruxelles, a suo dire, perseguirebbe “con metodi diversi” l’obiettivo che fu prima della Francia dell’Imperatore Napoleone I (1769-1811) e poi della Germania del Fuhrer, cioè unificare l’Europa sotto l’egida autoritaria francese o tedesca. Egli, infatti, sostiene che oggi compattare l’Europa interessa poco se con la forza o la politica, basta la burocrazia, creando così un vuoto di democrazia. Napoleone ed Hitler ci hanno provato ed è finita tragicamente. L’Europa unita, oggi, sempre a suo dire, è un tentativo per provarci con metodi diversi, attribuendo i fallimenti di Bruxelles alle odierne pretese di egemonia della Germania sugli altri stati aderenti che sta determinando i guai della Grecia e gli stessi problemi dell’economia italiana (n.d.r. quando la Germania, per esempio, impose all’Italia per entrare nella moneta unica la somma esagerata di L. 1.936,27 per 1 Euro). Naturalmente le affermazioni del Sindaco di Londra hanno creato un vespaio di critiche soprattutto tra i vari sostenitori della necessità di rimanere allo “Status quo ante” nell’Unione Europea, mentre, al contrario, hanno ottenuto il plauso degli euroscettici che non tollerano la supremazia della Germania, che ha molto da farsi perdonare dopo le distruzioni e gli orrendi episodi della 2^Guerra Mondiale (1939-1945). Però, bando ad ogni considerazione, l’On.Aldo Moro (1916-1978), del quale celebriamo quest’anno il Centenario della sua nascita (23 settembre 1916), aveva previsto, seguendo la lezione e il cammino per l’Unione Europea dei Popoli, indicati dal tedesco Konrad Adenauer (1876-1967), dal francese Robert Schuman (1886- 1963), dall’italiano Altiero Spinelli (1907-1986) e soprattutto dall’italiano Alcide De Gasperi (1881- 1954), che si possono superare le ambizioni dei diversi nazionalismi approvando la Costituzione degli Stati Uniti d’Europa ed eleggendo democraticamente un Presidente ed un Consiglio Europeo al di sopra degli Stati Nazionali, che avrebbero tenuto presente sui grandi temi della Difesa, dell’Ambiente, delle Fonti Energetiche (Petrolio, Gas etc.), dello sviluppo e del progresso, un progetto europeo comune nella salvaguardia della dignità degli interessi di tutti gli Stati Membri, evitando così le speculazioni di ogni sorta e una crisi paurosa con una disoccupazione preoccupante, specialmente giovanile, che sta mettendo in ginocchio la maggior parte degli Stati Membri della Comunità europea con il serpeggiare di un euroscetticismo che non lascia ben sperare. Inoltre l’Unione Europea doveva prestare attenzione alle popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo e che sono in difficoltà economiche ed in pericolo di vita, a causa di incomprensibili stravolgimenti sociali o di guerre tribali, con interventi concreti mirati di solidarietà per evitare esodi biblici verso l’opulenta Europa con ogni mezzo, alimentando anche il fenomeno degli scafisti senza scrupoli che, con mezzi di fortuna, hanno trasportato i fuggitivi, causando, molte volte, la morte di persone di ogni età come spesso è accaduto e come ancora sta accadendo. Perciò, invece di scandalizzarsi per le affermazioni dell’ex Sindaco di Londra, non si capisce perché, ancora oggi, non si riesce a realizzare l’Unione Politica Europea, se tutti gli Stati interessati dicono di volere l’Europa Unita. Perchè se non si realizza l’Unità Europea Politica, allora ha ragione l’ex Sindaco di Londra che “non gioca sporco”, ma dice la verità. Sarebbe facilissimo smentirlo, se tutti gli Stati Membri, mettendo da parte le loro misere ambizioni di supremazie nazionalistiche, si adoperassero a costruire una vera e concreta Unione Politica Europea come prevista dai nostri Padri Fondatori dell’Europa Unita che, senza tema di smentita, non è quella di oggi.
Walter Laganà (Due volte Sindaco della Città di Monopoli)

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