Mercoledì, ore 11:38

In Consiglio Comunale, il nuovo gruppo UDC-NCD sarà formato da sette consiglieri. Pasqualone: “Le primarie? Non mi spaventano assolutamente”

Ieri sera, una conferenza stampa si è tenuta presso l’A.C.A.A.M. di Monopoli per presentare ufficialmente il nuovo progetto politico denominato “Area Popolare”, che ruota intorno a UDC e NCD e che, in Consiglio Comunale, conterà ben sette consiglieri.

Per conoscere più da vicino questa realtà e approfondire maggiormente il discorso legato alle prossime Elezioni Comunali attese per il 2018, abbiamo inteso intervistare in esclusiva il Segretario Cittadino UDC Alberto Pasqualone.

L’INTERVISTA

«C’è stata una federazione tra noi dell’Unione di Centro ed il Nuovo Centro Destra, che tuttavia mantengono le loro figure istituzionali ed i loro segretari: rispettivamente me e Vito Lillo. Le realtà politiche rimangono integre – precisa Pasqualone – In Consiglio Comunale faremo questo gruppo che si chiamerà UDC-NCD con sette consiglieri comunali, di cui in più Gianni Palmisano».

Da cosa è nata l’idea di creare questa convergenza tra i due partiti?

«Abbiamo iniziato questo dialogo da circa un anno perchè abbiamo messo da parte tutto quello che è successo dopo le elezioni amministrative; gli animi si sono rasserenati e quindi abbiamo deciso che era un peccato disperdere questi patrimoni e quindi potersi mettere insieme per dare maggiore contributo a quest’amministrazione ed organizzarsi per il 2018».

Avete già qualche idea comune che sosterrete in Consiglio Comunale, di cui avete già discusso?

«Si, abbiamo già detto ieri che ci sono argomenti importanti come il nuovo piano paesaggistico, l’adeguamento del PUG, il discorso della domanda turistica e quindi di un’offerta turistica della città all’altezza della situazione; poi c’è il discorso della sicurezza in città e nelle contrade. Queste sono le questioni che più di tutte stanno interessando i cittadini; e poi anche cercare di tamponare il più possibile il discorso dei rifiuti fino a quando speriamo avremo il nuovo soggetto aggiudicatario».

State già pensando alle prossime Amministrative?

«Beh, è normale. Anche perchè siamo sotto il cielo e non vorremmo trovarci impreparati. Ci stiamo pensando, lo vogliamo fare in maniera congiunta con tutte le forze di questa coalizione, di quest’amministrazione, sperando che ci siano comportamenti leali, di rispetto di tutti e che si faccia una sintesi pensando non al proprio io, ma a vincere le elezioni».

Credi si debba passare per le primarie?

«Quello sarebbe uno strumento di democrazia che nel momento in cui non si riesce a fare sintesi su un nome potrebbe aiutare la coalizione ad uscire da una fase di stallo. Non sono contrario a priori; certo, si cercherà di fare la sintesi senza fare le primarie, ma se non sarà possibile si faranno. Non mi spaventano assolutamente».

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