Martedì, ore 10:02

Il Sindaco Emilio Romani ha scritto alla Regione Puglia: «Sia imposto un cronoprogramma chiaro»

Il Sindaco di Monopoli Emilio Romani ha scritto alla Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo economico, innovazione, istruzione, formazione e lavoro chiedendo la convocazione della Conferenza di servizi in merito all’area commerciale integrata ex ceramica. Lo scopo della lettera è quello «di imporre a GMM s.p.a. un cronoprogramma chiaro quale condizione di efficacia dell’autorizzazione commerciale il cui mancato rispetto determini ipso iure la decadenza della autorizzazione stessa».

Già lo scorso 10 febbraio il Sindaco aveva scritto agli uffici regionali chiedendo di«convocare un incontro preliminare al fine di valutare il comportamento della GMM S.p.A. e verificare la effettiva possibilità di apertura al 23 giugno 2017 con conseguente rispetto di tutte le condizioni poste a base dell’atto di proroga del 9 luglio 2015».

Ricordando che la società si era impegnata ad avviare i lavori entro il 31 gennaio 2016, il Sindaco ricorda che «il rischio di una mancata attivazione della autorizzazione commerciale entro il 23 giugno 2017 diviene sempre più concreto, atteso che i lavori, come noto, non sono mai iniziati e l’inerzia della società GMM s.p.a. prosegue senza soluzione di continuità; addirittura, la suddetta società ha di recente interrotto anche il pagamento delle rate del contributo di costruzione dovuto».

Da qui la richiesta di una Conferenza di Servizi che imponga alla società un cronoprogramma chiaro quale condizione di efficacia dell’autorizzazione commerciale il cui mancato rispetto determini la decadenza della autorizzazione stessa.

«In mancanza, si stigmatizza il comportamento di Regione Puglia che, assumendosi direttamente e in modo esclusivo la propria responsabilità, sta di fatto assecondando una condotta dilatoria di GMM s.p.a. che pare esclusivamente volta ad arrivare ad una prossima ed ennesima proroga tra poco più di 12 mesi», sottolinea il Sindaco. Che conclude: «Il comportamento di GMM s.p.a. sta di fatto documentando l’impossibilità di concedere ulteriori proroghe, atteso che i ritardi che si stanno accumulando sono tutti ascrivibili alla responsabilità della suddetta Società, che non potrà lamentare alcun danno collegato ad eventuale diniego di proroga come paventato nella nota trasmessa il 10 giugno 2015».

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