IMG00835Lunedì, ore 14:04

I numerosi partecipanti hanno attraversato contrada Antonelli

Nella giornata di ieri, la 21^ edizione dell’Alberobello – Murge “Memorial Giacinto Dell’Erba” (prova valida per il Giro dell’Arcobaleno) è andata in scena su un percorso di 137 km Granfondo e 101 km MedioFondo, che ha interessato anche il territorio monopolitano.

L’evento è organizzato dalla Spes e ha visto i partecipanti gareggiare lungo la larga sede stradale della SS 172 in direzione Putignano, che ha permesso la partenza contestuale della GF e della MF; dopo 6 km, si è arrivati alla rotonda della 172 ed il gruppone si è piegato a sinistra in direzione Noci, andando ad affrontare la prima asperità di giornata, la salita di Barsento Km 1.1 pendenza al 6%, che ha determinato una prima selezione, quantomeno allungando il gruppo, e ne ha provocato la rottura nelle retrovie. Considerando poi i “mangia e bevi” successivi, prima di giungere nell’abitato di Noci, c’è stato poco spazio per recuperare terreno.

A Noci, si è proceduti in direzione Alberobello, dove all’altezza del ponte è avvenuto lo sdoppiamento dei percorsi, con il corto che ha imboccato la rampa a sinistra per immettersi sulla circonvallazione, mentre il lungo è andato a destra per andare ad imboccare la SP direzione Martina, che si è lasciata alle spalle subito dopo svoltando a destra per la SP Mottola-Massafra.

Qui lo scenario è stato quello della Murgia Tarantina, con strade a scarsissimo traffico veicolare e immerse nel verde dei boschi di querce e lecci che affiancano queste strade.

A proposito di Lecci, sicuramente non hanno avuto modo di notarli i ciclisti, sul famoso strappo del “Monte del Leccio”,: un autentico muro di 700 metri circa con punta di pendenza al 17% che la nostra corsa ha già affrontato qualche anno fa. Ancora qualche km ed il percorso si è immesso sulla Martina-Mottola prima, per poi proseguire sulla Mottola-Noci, strade che in gruppo si affrontano ad alta velocità ma contraddistinte da sali-scendi velenosi.

Giunti nuovamente a Noci i granfondisti si sono immessi sul medesimo percorso del MF, procedendo in direzione Putignano, proseguendo sulla SS 172 verso Alberobello, fino a raggiungere la rotatoria.
Raggiunta la grande rotatoria del Canale, si è girato a sinistra in direzione Castellana Grotte.
Giunti nell’immediata periferia di Castellana Grotte, si è stati deviati a destra per immettersi dopo qualche km sulla provinciale verso la Selva di Fasano, andando ad affrontare altri “mangia e bevi”.

Prima dell’abitato della frazione monopolitana di Antonelli, si è girati a sinistra dove dopo qualche KM si è andati ad affrontare un altro muro ancora più impegnativo del “Leccio”, si tratta del “Lama Scrasciolla” 500 M, con pendenza massima al 17% (non fosse per i nomi italiani, sembrerebbe di descrivere i “muri” Valloni della Liegi-Bastogne-Liegi) che ha riportato la carovana al centro di Antonelli, da dove si è proseguiti sempre in direzione Selva, fino a raggiungere il bivio con svolta a sinistra verso il Capitolo Mare, tornando nuovamente sul vecchio percorso.

Da qui in avanti, è stato riproposto lo stesso finale impegnativo degli anni scorsi, con la salita simbolo delle Giritoie dello Zoosafari o dei “Leoni” che dir si voglia, Km 3 con pendenza media al 9%, e infine quella del Maniero di Santa Croce Km 1.6 pendenza media al 7%, pendenza max al 20%.

L’arrivo è stato confermato nell’impareggiabile scenario del vialone di Largo Martellotta, dove anche… i crocieristi incuriositi, si fermano a vedere l’arrivo del variopinto serpentone di ciclisti, e che foto alla mano, rimane il traguardo più affascinante in assoluto delle corse amatoriali che si possa vedere in giro per il sud Italia.

Il post competizione si è tenuto nell’adiacente piazza Trevisani, location in linea col trend dell’evento, dove è stato servito un adeguato pasta party prima delle premiazioni finali.

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