Autismo, la figura dell’amministratore di sostegno al compimento della maggiore età

autismoLunedì, ore 18:15

Convegno dell’ANGSA Monopoli Onlus presso l’Auditorium “Musica d’Attracco” di Monopoli

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Il 2 aprile scorso, in occasione della IX^ Giornata Mondiale sulla consapevolezza dell’autismo (istituita nel 2007 dall’ONU per accrescere la sensibilità di tutti), l’ANGSA Onlus Monopoli presieduta da Antonio Paulangelo ha aperto il dibattito attraverso un autorevole convegno intitolato “18 anni autistico – Non rinchiudetemi, voglio vivere” che si è tenuto all’interno dell’Auditorium “Musica d’Attracco” di Monopoli, sull’argomento relativo ai cambiamenti che determina il compimento della maggiore età in soggetti autistici che, ad oggi, rappresenta un grosso punto interrogativo per i genitori di soggetti autistici perché l’età anagrafica, infatti, non corrisponde a quella interiore: i loro figli rimangono eternamente bambini.

Una realtà che si trova così a scontrarsi quotidianamente con l’indifferenza generale e la disinformazione in un clima di profonda solitudine, celato da false apparenze.

Dopo una breve introduzione da parte del Presidente Paulangelo ed una lettura tratta dal libro “Schiaffeggiati dalla vita” affidata alla giornalista Paola Calabretto, i lavori sono iniziati con la proiezione di uno spot realizzato da Testecalde – Pizza e Spaghetti: una realtà con sede a Rutigliano in via Noicattaro, 205 all’interno della quale lavorano soggetti affetti da disabilità mentali.

Un’eccellenza lavorativa che dimostra quanto per un soggetto autistico condurre una vita frenetica – lavorativamente parlando – in un luogo dove è palpabile l’integrazione lavorativa possa produrre miglioramenti significativi.

Nonostante l’esistenza di queste eccellenze, però, la vita di un soggetto autistico e della sua famiglia non è esente da problemi.

Di esaminarli e di come cercare di risolverli si è parlato al termine di un momento musicale curato da Federico Mortola alla chitarra, quando si è entrati nel vivo della serata alla quale soltanto l’Ufficio Scolastico Regionale non ha preso parte.

La tematica dell’autismo è stata perciò affrontata a livello sanitario grazie al dott. Cesare Porcelli (Dirigente medico responsabile del Servizio Territoriale di neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e del Direttore Sanitario ASL-Ba dott. Domenico Semisa e, dal punto di vista giuridico grazie all’avv. Ciccio Magistà che ha sottolineato l’importanza della figura dell’amministratore di sostegno, alla presenza dell’Assessore allo Stato Sociale Rosanna Perricci, che ha annunciato che a breve sarà affidata la gestione del nuovo Centro Socio Educativo e Riabilitativo di contrada San Bartolomeo.

Il 31 marzo scorso, il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ed il direttore del Dipartimento Salute Giovanni Gorgoni hanno presentato presso la Sala Guaccero del palazzo del Consiglio regionale della Puglia il regolamento regionale, recentemente approvato in Giunta, per l’avvio della “rete assistenziale territoriale sanitaria e sociosanitaria per i Disturbi dello Spettro Autistico. Requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali. Fabbisogno”.

L’approvazione del Regolamento, proprio in occasione del 2 aprile, ha inteso dare impulso ad un nuovo corso delle politiche sanitarie e sociosanitarie che vede la Regione Puglia tra le prime regioni italiane ad aver dato attuazione alla legge nazionale 18 agosto 2015, n.134 “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) e di assistenza alle famiglie”.

“Un grandissimo punto di partenza” per il dott. Porcelli, che tuttavia ha bisogno di alcune modifiche e/o integrazioni che sarà possibile fare dopo il vaglio della commissione sanità.

Nel regolamento sono definiti una serie di interventi indipendentemente dall’età del soggetto autistico, nonché la modalità di funzionamento dei centri per adulto.

Il CAT (Centro Autismo Territoriale) è la novità più grande di questo provvedimento, che tuttavia non ha previsto come sarà la formazione del personale, perché dovrà governare la condizione della persona con autismo fino ai suoi ultimi giorni.

GLI IMPEGNI ASSUNTI

L’obiettivo principale del convegno è stato quello di indurre i relatori ad assumersi degli impegni:

  1. creare un rapporto 1:1 e non 1:5 a seconda delle necessità e della gravità del soggetto autistico;
  2. prevedere una formazione obbligatoria per gli educatori;
  3. creare un sistema del territorio senza ricovero in ospedale per affrontare le difficoltà quotidiane;
  4. fare sistema nel servizio pubblico affinchè sia in grado di fornire le migliori risposte possibili a chi chiede aiuto;
  5. ricostruire entro la fine dell’anno una rete di servizi in grado di prendere in carico i pazienti di tutte le età, valutandoli e creando progetti individuali;
  6. promuovere interventi accreditati;
  7. puntare sul coinvolgimento di altri soggetti;
  8. controllare sui progetti di cura;
  9. puntare sul coinvolgimento e la soddisfazione delle famiglie
  10. utilizzare fondi di sanità, welfare e scuola.

Così facendo, la sfida più grande è quella di raggiungere alti livelli di sostenibilità.

Nel frattempo, per il 2016, non ci sono notizie riguardo il contributo ABA; per il 2015 si procederà perciò con delibera 1640.


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