Giornate FAI di Primavera, gli studenti del Luigi Russo apprendisti ciceroni nella Chiesa del Purgatorio

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Venerdì, ore 10:59

Per il terzo anno consecutivo gli studenti dell’IISS “Luigi Russo” hanno partecipato al progetto “Apprendisti Ciceroni” per le Giornate FAI di Primavera. Due anni fa, con le aperture FAI dei palazzi Palmieri e Martinelli, hanno fatto da “apripista” all’iniziativa gli studenti del Liceo Artistico, lo scorso anno per l’apertura del Monastero di Santa Scolastica a Bari si sono aggiunti anche gli studenti del Liceo Musicale, mentre quest’anno, per la XXIV edizione, sono stati coinvolti anche alcuni studenti dell’IPSIAM nell’ottica di rendere trasversale il bagaglio di esperienze e competenze conseguite dagli studenti dell’Istituto.

150 studenti e studentesse dell’IISS “Luigi Russo”, tra il 19 e il 20 marzo, hanno partecipato alle giornate FAI, assicurando nella chiesa della Natività della Beata Maria, più comunemente nota come chiesa del Purgatorio, guide, anche in lingua inglese, attività di documentazione fotografica e video, servizi di accoglienza dei visitatori e di sorveglianza accanto a tesori che la Confraternita ha presentato per la prima volta al pubblico.

La preparazione dei Ciceroni è stata frutto di ricerche storico-artistiche condotte anche nell’Archivio della Confraternita, grazie al prezioso supporto dei docenti e di un gruppo di esperti che nel corso dei sopralluoghi  ha condiviso con gli studenti gli esiti di studi e lavori: i restauratori prof.ssa Cannillo, dott. Vito Carella, arch. Sanseverino, gli storici e archivisti dott. Pontrelli, Pirrelli, ing. Todaro.

La serata di sabato 19 si è conclusa con un concerto per clavicembali dei maestri Bisceglie e Boccuzzi realizzato in collaborazione con il Conservatorio di musica Nino Rota”, mentre domenica le visite si sono prolungate ben oltre l’orario previsto, complice il clima favorevole alle passeggiate per le viuzze del centro storico. Non sono ancora noti i dati ufficiali relativi al numero dei visitatori, che la delegazione di Bari comunicherà a breve, ma l’esperienza può senza ombra di dubbio ritenersi positiva per l’Istituto, i visitatori e la città. L.T.

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